l'ultima trovata
"Suo padre è coinvolto in una rapina": cambia il trucco dei truffatori, nuovo colpo da 10 mila euro
Sessantenne raggirata ad Agrigento: consegna l'oro di una vita a finti militari per un controllo
«Suo padre è coinvolto in una rapina commessa nei primi giorni di febbraio ad una gioielleria. Dobbiamo controllare i gioielli che avete in casa». Questo, grosso modo, quello che un'impiegata sessantenne di Agrigento s'è sentita dire al telefono da due uomini che si sono spacciati, rispettivamente, per un carabiniere e per un assistente del Tribunale della Città dei templi.
Poco dopo la donna, che abita con i genitori nel quartiere Esseneto, ha consegnato tutti i monili d'oro che aveva in casa, quelli raccolti nel corso della loro vita, al tizio che ha citofonato e che s'è presentato come militare dell'Arma.
A dire dello sconosciuto, i preziosi sarebbero stati fotografati, confrontati con la refurtiva e poi riconsegnati se non c'entravano nulla con la rapina. Inoltre lo stesso si è fatto consegnare i documenti d'identità di tutti coloro che erano presenti durante l'interlocuzione telefonica.
La sessantenne s'è fidata. Ed ha fatto male. Nessuna rapina. E meno che mai nessun coinvolgimento del padre in fatti delinquenziali. Infatti, cambiando il copione del falco incidente stradale, è stata perpetrata l'ennesima truffa.
E quando l'impiegata agrigentina lo ha appurato, non ha potuto far altro che correre dai carabinieri - quelli veri della Stazione di Agrigento e presentare una denuncia a carico di ignoti.
Il valore dei gioielli portati via, è stato stimato in almeno 10 mila euro.