amministrazione
Palermo, scontro sui compensi dei vigili urbani: per gli “straordinari” della discordia stangata da 240mila euro a 199 poliziotti locali
Passa la linea della Ragioneria, in vista ricorsi contro il calcolo
A 199 vigili urbani finiti dentro la vicenda dei servizi aggiuntivi per la sicurezza urbana, sarà richiesta ufficialmente la restituzione di una parte delle somme percepite per il 2024 e finite nel ciclone delle polemiche dopo i rilievi del ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile e i contrasti interpretativi tra questi e il comandante della Polizia municipale, Angelo Colucciello. Si tratta di circa 240mila euro complessivi. Resa dei conti è la locuzione esatta, senza ulteriori sapori polemici, in una vicenda che di toni aspri ne ha registrati a bizzeffe: il nuovo passo - non si sa se verso la pax sindacale o la guerra totale, in caso di più che probabili ricorsi massicci - è l’accettazione, da parte della Ragioneria generale, dei conteggi effettuati da Colucciello.
Le posizioni, contrapposte, sono note. Da una parte il comandante, sempre più convinto, nel precisare «che non si tratta di straordinari, ma di servizi aggiuntivi», che le somme non solo siano state percepite secondo le indicazioni di una delibera di giunta adottata agli sgoccioli del 2024 e mandata in soffitta da una seconda delibera un anno e mezzo dopo, nel luglio scorso, ma pure che le cifre diffuse siano esagerate. La Ragioneria era appunto intervenuta in calce alla delibera di luglio, sostenendo che si trattasse di fondi di fonte esterna, ministeriale, e, contestando il piano complessivo da oltre 400mila euro, che la responsabilità sulla loro destinazione fosse del comandante.
«Si tratta di servizi aggiuntivi che hanno permesso alla città di vedere in giro più vigili urbani del solito. Non è un mistero, è il risultato del lavorare 12 ore anziché 7. Le cifre circolate sono infondate. Non sono stati pagati il triplo, ma il 40 per cento in più, in sostanza 34 euro lordi all’ora invece di 21.» Dall’altra parte, il ragioniere generale, che non ha fatto mistero di ritenere eccessive le somme erogate, chiedendone - e ora, ottenendo - la restituzione.
Su una cosa, comandante e dirigente non possono dissentire: l’aritmetica. Colucciello ha dovuto fare i conti, Basile li ha approvati, al netto della correzione di piccoli errori, e ora al comandante spetterà la comunicazione agli interessati del nuovo ordine. I giudizi e le opinioni - con quella di Basile vittoriosa - restano comunque opposti e la prospettiva più verosimile è quella della contestazione massiccia. La comunicazione, infatti, verrà fatta ad personam e ciascun vigile deciderà il da farsi. Csa Cisal, sindacato maggiormente rappresentativo in Comune, protagonista di accesi confronti con il ragioniere generale, fino alle parole grosse incassate dal dirigente durante un’assemblea, con la reazione durissima delle opposizioni, non cambia idea sulla legittimità dei compensi. Il segretario provinciale Gianluca Cannella dichiara: «Questi lavoratori non hanno né preteso né inciso sulla quantificazione. Tuteleremo chi ha lavorato, in ogni sede possibile». Intanto, però, a giorni, i caschi bianchi interessati dovranno restituire la differenza tra quanto dovuto, secondo gli uffici della Ragioneria, e quanto effettivamente percepito.