21 febbraio 2026 - Aggiornato alle 10:46
×

il caso

«Il caldo non è una calamità naturale», tutte le ombre del sussidio da 1.500 euro ai vetturini di Palermo

L'erogazione per le limitazioni estive e i rilievi della ragioneria su fondi, transizione elettrica e il rischio di aiuto di Stato

12 Febbraio 2026, 06:15

«Il caldo non è una calamità naturale», tutte le ombre del sussidio da 1.500 euro ai vetturini di Palermo

Seguici su

Il Comune, nello specifico l’Area benessere animale che fa capo all’assessore Fabrizio Ferrandelli, ha iniziato a pagare il contributo una tantum da 1500 euro previsto per i vetturini delle carrozze a trazione animale, gli “gnuri”.

Il contributo è un ristoro per le limitazioni estive dell’attività legate alle misure di tutela dei cavalli inserite nell’ordinanza sindacale del 2024 che prevede, tra le altre cose, uno stop in giornate troppo calde e in determinate fasce orarie.

Con la determinazione dirigenziale del 30 gennaio, è stata liquidata la somma di 34.500 euro, prima tranche di un impegno complessivo da 57 mila euro.

La determina per questo aiuto economico, si poggia sulla delibera di Giunta del dicembre scorso, con oggetto: “Impegno per il benessere animale verso la transizione in elettrico”. Un atto che ha ricevuto il parere positivo di regolarità contabile firmato dal ragioniere generale Bohuslav Basile, ma dal quale emergono diversi profili di criticità.

Basile rileva che, nonostante il titolo della delibera richiami la "transizione in elettrico" delle carrozze, «il dispositivo non vincola l'erogazione del contributo all'acquisto di mezzi elettrici o alla rottamazione di quelli a trazione animale. Si tratta, di fatto, di un sussidio al reddito che non genera alcun incremento patrimoniale per il Comune né una riduzione dei costi futuri, ponendosi in contrasto con gli obiettivi di riduzione strutturale della spesa imposti dal Piano di Riequilibrio».

Scrive Basile ancora che «si rileva anche una potenzialmente errata applicazione del Regolamento comunale» sul quale si poggia il prelievo del fondo di riserva da 57mila euro. «Difatti – continua – l'art. 7, comma 1 del Regolamento citato limita i contributi a soggetti che abbiano subito danni da "calamità naturali". Un'ordinanza sindacale dettata da ondate di calore, seppur basata su dati climatici, è un atto amministrativo e non può essere equiparata a una "calamità naturale" ai fini della deroga contabile, a meno di una forzatura interpretativa priva di base giuridica solida».

Nel parere vengono inoltre richiamati anche due rischi di sistema. Da un lato, «la reiterazione del "una tantum", - scrive Basile – in quanto il contributo è definito così sia nella delibera del 2024 che in quella odierna. Cosa che potrebbe configurarsi come un aiuto di stato». Dall’altro, l'erogazione di tali somme «costituisce un precedente, poiché altre categorie economiche colpite da ordinanze limitative potrebbero reclamare analoghi ristori, con riflessi imprevedibili sul bilancio comunale».

L’assessore Ferrandelli raggiunto telefonicamente per alcuni chiarimenti su quanto scrive la Ragioneria, ha rivendicato l’impianto della misura. «La transizione elettrica – dice – è nella volontà espressa dalle forze politiche ma è il consiglio comunale a dover votare la delibera di soppressione delle carrozze e di trasformazione in elettrico. Quindi l’unica soluzione al momento rimane l’ordinanza del 2024. Per la prima volta – continua l’assessore – c'è un'amministrazione comunale che ferma le carrozze nelle ore di massima calura. Un blocco in tutela del benessere animale i cavalli e un ristoro per un danno economico».

Su quanto evidenzia il ragioniere generale invece, la risposta è secca: «Basile ha dato un parere favorevole. Per quanto mi riguarda il resto è narrativa non dovuta. Io voto atti contabilmente legittimi, con parere contabile favorevole della ragioneria».