periferie
«Borgo Nuovo ora è un quartiere che cambia»: l'incontro per connettere parrocchie, associazioni e scuole
Gli incontri su dipendenze e famiglia: «Vogliamo fare capire che la partecipazione è il fondamento del vivere comune»
«Se ognuno fa qualcosa si può fare molto» diceva Don Pino Puglisi, ed è con questo spirito che prova a rinascere Borgo Nuovo, mettendo in rete parrocchie, scuole, associazioni, istituzioni e comunità. Questo il messaggio lanciato ieri mattina nel quartiere popolare di Palermo, dove alla parrocchia San Paolo Apostolo si è svolta la conferenza stampa di presentazione del progetto territoriale “Insieme per il Nuovo Borgo”. L’iniziativa, fortemente voluta e costruita da padre Antonio Garau, è stata esposta alla presenza di autorità civili, religiose, scolastiche e delle forze dell’ordine, con l’obiettivo di valorizzare le risorse sociali del territorio e di offrire una visione positiva e concreta di sviluppo e inclusione nella periferia più popolosa della città.
Alla manifestazione erano presenti il prefetto di Palermo Massimo Mariani, il sindaco Roberto Lagalla, la procuratrice dei Minori Claudia Caramanna, i parroci padre Francesco Di Mariano e padre Salvatore Catalano, e in rappresentanza del mondo scolastico le dirigenti Sara Inguanta, Vincenza D’Alcamo e Vincenzo Guarneri. Presente anche Gaetano Lombardi del Palermo Calcio, a testimonianza dell’attenzione verso l’educazione sportiva come leva di coesione sociale.
Il progetto nasce con l’idea di superare lo stigma di “quartiere disagiato” e valorizzare le energie positive di Borgo Nuovo. Secondo il parroco, il primo a credere concretamente nel progetto è stato proprio il ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, anche lui in collegamento da Milano, che dopo un incontro con la comunità ha riconosciuto «la grande potenzialità del territorio», facilitando l’inserimento del quartiere nel decreto-Caivano bis, un piano straordinario di interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale destinato alle periferie italiane ad elevata vulnerabilità sociale, tra cui il quartiere di Borgo Nuovo. Il piano prevede uno stanziamento complessivo di 180 milioni di euro nel triennio 2025-2027 per interventi su scuole, spazi pubblici, impianti sportivi, parchi urbani e centri di aggregazione.
«Non potevamo creare solo parole – ha detto padre Garau – ma un’azione sinergica come quella di oggi. Questa sinergia diventa modello per altri quartieri. Il cambiamento in atto è reale: faremo incontri sulla mafia, sullo sport, sull’alimentazione e la grande festa della famiglia. Vogliamo far capire ai ragazzi che la partecipazione è il fondamento del vivere comune. Questo è il primo step; da settembre comincerà un progetto molto più ampio».
Tra gli eventi già programmati ci sono appuntamenti mensili su temi chiave: a febbraio si parlerà di dipendenze giovanili e ricaduta sociale con la partecipazione della procuratrice Caramanna e dell’Arma dei Carabinieri; a marzo del valore educativo dello sport con il coinvolgimento del Palermo Calcio e del Garante dei diritti delle persone con disabilità; ad aprile di educazione alimentare. La chiusura, prevista a maggio, sarà una Fiera della Famiglia in piazza San Paolo con esempi di buone pratiche e momenti di socializzazione.
Il sindaco Lagalla ha ricordato che il decreto Caivano sta procedendo in collaborazione con il Governo nazionale, Invitalia e Sport e Salute, e ha citato alcune opere già in corso come la bonifica di largo Gibilmanna e la gara bandita per la realizzazione di alloggi popolari. Sempre Lagalla ha espresso l’auspicio che «entro la primavera possano partire i lavori per la chiesa e sia definito il progetto per il nuovo oratorio».