Maltempo in Sicilia, la Protezione Civile: «Evitate le coste, limitare gli spostamenti». Tutti i consigli per i prossimi giorni
Emesso un comunicato straordinario di preallertamento per venti, mareggiate e piogge intense
Mentre le prime raffiche di vento iniziano già a farsi sentire, la Protezione Civile della Regione Siciliana ha emesso nella giornata di oggi, un comunicato straordinario di preallertamento per condizioni meteorologiche avverse. L'allerta riguarda tutta l'isola e le preoccupazioni maggiori sono per la giornata di domani, giovedì 12 febbraio, quando il maltempo è atteso al suo picco.
Cosa sta arrivando sulla Sicilia
Una perturbazione atlantica si sta abbattendo sul Mediterraneo e nelle prossime ore porterà con sé un mix di fenomeni che il Dipartimento di Protezione Civile definisce potenzialmente severi. I venti soffieranno con raffiche di burrasca dai quadranti occidentali, con effetti più marcati sulle coste tirreniche, sul Canale di Sicilia e sui settori più esposti: caduta di rami, alberi, cartelloni e coperture è uno dei rischi concreti già segnalati. Le precipitazioni, moderate ma diffuse, colpiranno soprattutto i settori tirrenici, con possibili allagamenti, frane ed esondazioni.
Il fenomeno più temuto, però, è quello delle mareggiate. Il moto ondoso previsto lungo le coste esposte — settori occidentali, tirrenici e meridionali — potrà raggiungere i 4-5 metri sotto costa e addirittura i 6-7 metri al largo. Erosione costiera e danni alle strutture lungo i litorali sono scenari concreti.
La perturbazione dovrebbe esaurirsi entro le prime ore di venerdì 13 febbraio.
I consigli della Protezione Civile ai cittadini
Il Dipartimento ha diramato una serie di raccomandazioni chiare per la popolazione. Prima di tutto, evitare le zone costiere: niente passeggiate su moli e scogliere, nessuna attività marittima, e mettere in sicurezza barche e attrezzature nelle aree esposte. In generale, è fortemente consigliato limitare al massimo gli spostamenti non necessari, prestare attenzione agli aggiornamenti delle autorità e adottare comportamenti di autoprotezione, specialmente nelle aree soggette a rischio idrogeologico.
Il sistema di protezione civile in moto
Sul fronte istituzionale, il Dirigente Generale del Dipartimento ha invitato tutti i Sindaci dell'isola ad attivare i Piani Comunali di Protezione Civile, allertare il volontariato e monitorare i punti critici del territorio: coste, sottopassi, torrenti e strade in forte pendenza. I Centri Operativi Comunali (COC) sono stati messi in stato di pre-attivazione, con tutte le strutture operative — dai Vigili del Fuoco alla Guardia di Finanza, dal 118 ai Carabinieri — coinvolte nel coordinamento.
Le organizzazioni di volontariato sono state anch'esse allertate e invitate a verificare l'efficienza dei propri mezzi in vista di possibili interventi sul campo.