guardia di finanza
Hashish e marijuana arrivano attraverso i pacchetti di spedizione: sequestrati 200 grammi di droga, sventato un giro d'affari da 10.000 euro
Ora le indagini sono indirizzate per risalire al mercato illecito della vendita attraverso canali social e piattaforme internet
I finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria e del Gruppo di Caltanissetta hanno condotto un blitz mirato al contrasto del traffico di droga nella provincia nissena. Grazie a preliminari analisi del territorio, hanno intercettato a Mazzarino un soggetto con un pacco fresco ritirato da un centro spedizioni: all'interno, due involucri per un totale di 200 grammi tra hashish e marijuana. Le perquisizioni domiciliari hanno rivelato bilancini, cellophane e attrezzi per il confezionamento, tipici delle attività di spaccio.
L'arrestato, su ordine dell'Autorità Giudiziaria, è stato trasferito nella casa circondariale di Gela.
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Contesto dello spaccio a Caltanissetta
Mazzarino e l'area gelese sono da tempo teatro di traffici illeciti, con consorterie criminali che sfruttano piazze di spaccio sia fisiche che digitali. L'operazione ha evitato un giro d'affari stimato in 10.000 euro, sottraendo la droga al mercato locale. Le indagini proseguono per smantellare la filiera di approvvigionamento, spesso veicolata da piattaforme social che fungono da "piazze virtuali" per vendite online di stupefacenti.
Impatto sulla legalità locale
Queste attività rappresentano un baluardo contro i traffici illeciti in Sicilia, dove lo spaccio colpisce soprattutto i giovani nelle periferie. La GdF presidia il territorio con controlli mirati, pedinamenti e unità cinofile, contrastando non solo la detenzione ma anche il riciclaggio di proventi. L'operazione di Mazzarino si inserisce in un trend 2026 di intensificazione delle perlustrazioni, con focus su corrieri e canali postali per eludere i controlli tradizionali.
Prospettive e indagini future
Ulteriori accertamenti mirano a identificare fornitori e complici, tracciando transazioni social e spedizioni anonime. In un contesto di criminalità organizzata radicata, come quella della Stidda, ogni sequestro erode i profitti delle cosche e rafforza la sicurezza pubblica. La comunità nissena beneficia di un impegno quotidiano che tutela la legalità e previene la diffusione di sostanze tra i più vulnerabili.