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il blitz

Vendeva abusivamente acqua durante l'orario di lavoro, finisce nei guai un dipendente pubblico

Raffadali, 500 litri nel serbatoio in vetroresina che trasportava con la sua auto: scatta il sequestro dei carabinieri

12 Febbraio 2026, 10:13

Vendeva abusivamente acqua durante l'orario di lavoro, finisce nei guai un dipendente pubblico

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Un sistema di vendita parallelo e totalmente abusivo, messo in piedi non solo ignorando le norme igienico-sanitarie, ma addirittura durante l’orario di lavoro. È quanto scoperto a Raffadali, nell'agrigentino, dove i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un uomo di 59 anni al termine di un mirato servizio di controllo del territorio.

L’operazione, finalizzata alla tutela della salute pubblica, ha permesso di intercettare il soggetto mentre era intento a distribuire acqua ai residenti utilizzando la propria autovettura privata. I militari, insospettiti dai movimenti del mezzo, hanno proceduto a una perquisizione veicolare scoprendo un’ingegnosa quanto pericolosa installazione: a bordo dell’auto era stato fissato un serbatoio in vetroresina della capacità di circa 500 litri, utilizzato per il trasporto del liquido destinato alla vendita illegale.

L’intervento ha portato all'immediata interruzione dell'attività. Il veicolo e l'intera attrezzatura sono stati posti sotto sequestro. Sul posto è intervenuto anche il personale dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP) per campionare l’acqua e sottoporla alle verifiche di laboratorio. Il rischio, in questi casi, è l'assenza di tracciabilità e il pericolo di contaminazioni batteriche dovute a contenitori non sanificati.

Il quadro accusatorio si è aggravato durante gli accertamenti amministrativi. È emerso infatti che il 59enne, dipendente pubblico, si sarebbe allontanato dal posto di lavoro senza alcuna autorizzazione proprio per dedicarsi alla vendita abusiva. L’uomo è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica con accuse pesanti: truffa aggravata ai danni dello Stato, esercizio abusivo di professione e utilizzo non autorizzato di acqua pubblica.

L’Arma dei Carabinieri sottolinea come il rispetto delle procedure autorizzative nel settore idrico sia fondamentale: «Il controllo costante serve a garantire che l’acqua che arriva nelle case dei cittadini rispetti i requisiti minimi di sicurezza».