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le misure di sicurezza

Aggressioni negli ospedali, al Civico e al Di Cristina di Palermo arrivano i telecomandi d'allarme per infermieri e medici

La tecnologia segnalerà le situazioni violente in tempo reale, attivando guardie e forze dell'ordine

12 Febbraio 2026, 12:38

Aggressioni negli ospedali, al Civico e al Di Cristina di Palermo arrivano i telecomandi d'allarme per infermieri e medici

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I pronto soccorso degli ospedali Civico e Di Cristina di Palermo potenziano le misure di tutela per il personale in prima linea. Grazie a un nuovo progetto tecnologico realizzato in collaborazione con la ditta Vigilanza Italia, medici e infermieri avranno a disposizione un sistema di allarme rapido per segnalare pericoli e aggressioni in tempo reale.

Il fulcro del sistema è un telecomando portatile, progettato per essere indossato comodamente al collo dai sanitari. In caso di necessità, la semplice pressione di un pulsante invia un segnale immediato alla centrale operativa dell’azienda, presidiata 24 ore su 24. L'allerta attiva l'intervento istantaneo delle guardie giurate e, qualora la situazione lo richieda, delle forze dell'ordine.

A differenza dei comuni impianti antintrusione, questi dispositivi sono stati studiati per attivare protocolli operativi specifici per le emergenze sanitarie. Una caratteristica fondamentale è la modalità silenziosa: l'allarme scatta senza emettere segnali acustici che potrebbero allertare l'aggressore, riducendo così il rischio di scatenare ulteriori reazioni violente durante l'attesa dei soccorsi.

Walter Messina, direttore generale dell’Arnas Civico Di Cristina Benfratelli, ha commentato l'iniziativa definendola un passo concreto nella strategia aziendale per la prevenzione delle violenze. L'obiettivo dichiarato è quello di garantire una maggiore protezione a chi opera quotidianamente nel servizio pubblico, tutelando l'incolumità dei lavoratori senza interferire con le attività di cura.