Sicurezza
Messina sempre più sotto controllo: oltre mille telecamere in più entro giugno
Saranno distribuite su 72 aree, sala operativa attiva, 40 km di fibra e un finanziamento da quasi 10 milioni per potenziare sicurezza, contrasto ai rifiuti e gestione del traffico.
Ben 1082 telecamere di videosorveglianza in 72 aree strategiche del territorio urbano, 200 quelle già attive. Altre 350, invece, in fase di installazione. Messina sempre più come il Grande Fratello. Una città monitorata dagli “occhi elettronici”.
L’obiettivo del progetto M@gis è rendere il territorio più sicuro. Quasi 10 milioni di euro: questa la cifra del finanziamento ottenuto da Palazzo Zanca. Fondi del ministero dell’Interno, inseriti nel programma operativo nazionale “Legalità”. Rispetto alla tabella di marcia, l’appalto è stato consegnato a gennaio dello scorso anno, i lavori hanno subito qualche ritardo. Ma gli interventi procedono e dovrebbero concludersi entro giugno.
Pronte la sala operativa e la control room. Installati i server: 10 per l’archiviazione dei dati e 4 per gli algoritmi alert. Il programma prevede anche l’implementazione della fibra ottica. In diverse strade cittadine sono stati ultimati gli scavi. Completata la posa sulla linea principale per 7 km. Mentre si lavora su ulteriori 18 km. La società Sielte deve realizzare complessivamente 40 km di nuova fibra ottica, creando una rete capillare in grado di sostenere il programma per la gestione integrata della sicurezza. Intanto, le prime 35 aree sono già pronte per l’attivazione del servizio.
Con il sistema M@gis sarà possibile monitorare in tempo reale il territorio urbano, migliorando la capacità di intervento in caso di necessità, rafforzare la prevenzione e il contrasto alla criminalità e gestire la viabilità in modo più efficiente. Non solo. Le nuove telecamere, infatti, forniranno un fondamentale contributo per contrastare il fenomeno dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti, grazie a un monitoraggio più capillare e puntuale.
I nuovi dispositivi si andranno ad aggiungere alle fototrappole - utilizzate da Messina Servizi - attive da mesi soprattutto nelle zone di maggiore criticità, dove le discariche restano all’ordine del giorno, nonostante l’azione repressiva degli ispettori ambientali e della polizia municipale.
Messina diventa sempre più una città digitale con l’impiego di tecnologie di ultima generazione. A settembre scorso Palazzo Zanca ha presentato il progetto CloudMe per la digitalizzazione dei servizi. E, a breve, saranno installati anche i photored in 10 incroci.