Raddoppio ferroviario
Svincoli a Nizza e Sant’Alessio sbloccati dopo 892 giorni: via i mezzi pesanti dalla riviera jonica
Collegheranno i cantieri all’A18 e libereranno la riviera jonica dal traffico pesante, ma restano da ottenere la deroga del Mit e il monitoraggio ambientale di 6 mesi.
Ci sono voluti 892 giorni ma finalmente sono state consegnate le aree per realizzare gli svincoli di cantiere a Nizza e Sant’Alessio. Due infrastrutture fondamentali per liberare la riviera jonica dal passaggio dei mezzi pesanti impegnati nel maxi-progetto di realizzazione del raddoppio ferroviario.
Gli svincoli consentiranno infatti di collegare direttamente le aree di cantiere all’A18. Inutile dire che si tratta di opere che sarebbero dovute partire contestualmente all’avvio dei lavori per il raddoppio e che invece, come quasi sempre accade, sono rimaste impantanate nelle maglie della burocrazia.
Nel luglio del 2023 il sindaco di Roccalumera e deputato regionale, Pippo Lombardo, aveva investito della questione la prefetta Cosima Di Stani. Le parti erano state convocate subito dopo per cercare di sbloccare l’iter, ma ci sono voluti più di due anni per giungere finalmente alla realizzazione dei mini-svincoli. Soddisfatto Pippo Lombardo: «Grazie a chi ci creduto, dal Consorzio per il raddoppio Giampilieri-Fiumefreddo, ai vertici di Rfi e Italferr. Ma soprattutto al prefetto Cosima Di Stani, che dal primo minuto ha ben compreso la necessità inderogabile della realizzazione degli svincoli di cantiere».
Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco di Furci, Matteo Francilia: «Gli svincoli, una volta realizzati - ha sottolineato - consentiranno il transito dei mezzi pesanti direttamente dalle aree di cantiere all’autostrada, diminuendo drasticamente così il passaggio dei camion nei nostri lungomari o sulla Ss 114».
Francilia ha poi spiegato i prossimi passaggi: «Il Mit, sentito il Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, dovrà consentire l’ingresso diretto in autostrada in deroga al Codice della strada. Successivamente il secondo e ultimo step, prima di iniziare i lavori, riguarda il ministero dell’Ambiente che ha prescritto nella Via un monitoraggio di 6 mesi per verificare l’aspetto ambientale».
Francilia ha inoltre garantito il suo impegno per accelerare l’iter burocratico nelle opportune sedi.