Consiglio comunale
Bilancio 2026-2028 torna in aula: Priolo sul filo tra commissario Riela e rischio scioglimento
In aula il 23 febbraio: documento rielaborato dopo il precedente stallo; il voto, tra astensioni strategiche e tensioni legate a Grande Sicilia, potrebbe decretare lo scioglimento dell'Assise cittadina.
Il bilancio di previsione 2026-2028, elaborato dall’ufficio Ragioneria del Comune con la supervisione del commissario regionale ad acta Francesco Riela, è pronto per l’esame dell’Aula.
La presidente del Consiglio, Federica Limeri, ha convocato l’Assise cittadina per il 23 febbraio alle 18.
La nomina del commissario Riela si è resa necessaria dopo la bocciatura del documento contabile: in Consiglio, infatti, gli otto voti favorevoli dei consiglieri a sostegno dell’amministrazione guidata da Pippo Gianni si sono confrontati con otto astensioni dell’opposizione, equivalenti a voto contrario.
A Riela è stato quindi affidato, in via sostitutiva, il compito di curare gli adempimenti finalizzati all’approvazione della manovra finanziaria. Completato l’iter istruttorio e incassato anche il parere favorevole del Collegio dei revisori dei conti, il provvedimento torna in Aula.
Resta da capire come si orienteranno i consiglieri: chi sosterrà il bilancio e chi, invece, si asterrà. In caso di una nuova bocciatura scatterebbero le sanzioni previste, con lo scioglimento del Consiglio comunale; il sindaco e la Giunta, tuttavia, resterebbero in carica per i due anni residui della consiliatura.
Proprio su questa eventualità, amministrazione e consiglieri starebbero valutando l’opportunità di una bocciatura “politica” del bilancio, interpretata come scelta “punitiva” nei confronti dell’opposizione, che ha più volte attaccato il sindaco Pippo Gianni, invocandone con insistenza dimissioni e sfiducia e arrivando, secondo la maggioranza, a prendere in “ostaggio” il Comune di Priolo.
Elemento peculiare della vicenda è che a spingere in questa direzione sarebbero stati diversi consiglieri comunali eletti nelle liste che sostennero l’elezione di Gianni, poi passati all’opposizione dopo l’adesione al movimento politico Grande Sicilia. Nonostante le pressioni, il primo cittadino ha proseguito nella propria azione amministrativa.
Ora, tra gli scenari ipotizzati, circola quello che vedrebbe i consiglieri vicini a Gianni sostenere, con tono polemico: “visto che volevate sfiduciare il sindaco e, quindi, fare finire anzitempo questa legislatura, anche noi, insieme a voi ce ne andremo a casa, lasciando il sindaco a governare Priolo”.
Resta la prova dell’Aula, chiamata a decidere il destino del documento finanziario e, con esso, dell’assetto istituzionale del Consiglio.