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il blitz

Le pillole di ecstasy a forma di Hello Kitty e Homer Simpson: ne sono state sequestrate 2.767, sul mercato valgono 50 mila euro

Gli agenti della Squadra Mobile trovano oltre un chilo di droga, probabile importazione dall'Olanda e allarme per le "stragi del sabato sera" nella zona di Mazara del Vallo

13 Febbraio 2026, 11:26

Le pillole di ecstasy a forma di Hello Kitty e Homer Simpson: ne sono state sequestrate 2.767, sul mercato valgono 50 mila euro

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Una tranquilla abitazione a Mazara del Vallo dove i bambini giocano tranquillamente mentre la madre è impegnata ad accogliere i clienti. La normalità di quella casa è stata sconvolta da un blitz della Polizia di Stato che ha portato alla luce un traffico di droga scioccante: 2767 pillole di ecstasy, per un totale di 1200 grammi, pronte a inondare le piazze di spaccio di Mazara e dei paesi vicini come Marsala e Trapani. Al centro della vicenda, una giovane donna di origini tunisine ma cittadina italiana, madre di due figli minorenni che vivevano con lei. Una storia che mescola degrado, rischio per i più piccoli e i pericoli delle "stragi del sabato sera" in Sicilia occidentale.

Tutto è iniziato con informazioni confidenziali arrivate alla Squadra Mobile di Trapani, che hanno messo in moto servizi di osservazione mirati. Gli agenti, con la pazienza di chi sa che il crimine si nasconde spesso dietro porte chiuse, hanno pedinato movimenti sospetti fino a quell'abitazione. Quando hanno forzato l'ingresso per la perquisizione, hanno trovato lo stupefacente nascosto in modo rudimentale ma efficace: buste di plastica sigillate dentro una valigia, come un bagaglio di un viaggio qualsiasi. La donna, già nota alle cronache per precedenti di contrabbando, non ha opposto resistenza. Era lì, nella sua casa, con i figli piccoli a pochi metri da un carico che valeva sul mercato nero circa 50 mila euro.

Quelle pillole non erano banali: colorate e sagomate per attirare l'occhio dei giovani, con forme che sembrano uscite da un cartone animato. Alcune rosa riproducevano il musetto simpatico di Hello Kitty, altre azzurre il faccione bonario di Homer Simpson. Molte portavano la sigla "NL", marchio distintivo delle produzioni nei Paesi Bassi, il paradiso europeo dell'MDMA, dove laboriosi chimici sfornano tonnellate di questa droga sintetica ogni anno. Probabilmente, il carico era arrivato via terra, percorrendo autostrade francesi e italiane fino a infilarsi nei porti e nelle strade secondarie della Sicilia. Un viaggio anonimo, ma letale, che collega il Nord Europa alle notti brave dei rave mazaresi.

L'arresto è scattato in flagranza per detenzione ai fini di spaccio, un reato grave che non lascia scampo. La Procura della Repubblica di Marsala ha chiesto la convalida, e il GIP non ha avuto dubbi: arresti domiciliari per la sospettata, che ora sconta la misura nella stessa casa da cui partiva il veleno. Ma questa vicenda va oltre il singolo blitz. È un pezzo di un puzzle più grande, quello del narcotraffico che infesta la provincia di Trapani, un'area strategica per i suoi porti e la vicinanza al Nord Africa. Mazara del Vallo, con la sua flotta pescherecci e i mercati vivaci, si conferma crocevia di attività illecite, dove la droga sintetica sta guadagnando terreno rispetto alla tradizionale eroina o cocaina.

Parliamo dell'ecstasy, o MDMA per i più tecnici: una metanfetamina sintetica che regala un'euforia artificiale, un'onda di empatia e energia che fa ballare per ore sotto le luci stroboscopiche dei locali. Ma il conto arriva dopo, crudele e impietoso. Dopo il picco di 2-4 ore, subentra la depressione, l'abbassamento della vigilanza, la disidratazione che può uccidere. Non a caso, è la regina delle "stragi del sabato sera": giovani al volante, annebbiati e convinti di essere invincibili, che finiscono contro guardrail o altri auto. In Italia, i consumi tra i 18-24enni sono in aumento, e la Sicilia non fa eccezione, con un +15% di sequestri di sintetiche nel solo 2026.

Quelle pillole Hello Kitty e Homer Simpson non sono un caso. I produttori olandesi le confezionano così per renderle irresistibili, come caramelle gommose in un supermercato. Mascherano il pericolo con un velo pop, attirando ragazzi che pensano sia "solo un po' di divertimento". Ma dentro, l'MDMA è un cocktail neurotossico: tachicardia, convulsioni, sindrome serotoninergica se mescolata con alcol o altro. E in una casa con due bambini minorenni? Il rischio è doppio, un trauma educativo che segna generazioni.

Le indagini non si fermano qui. La Squadra Mobile sta setacciando complici, clienti fissi e i canali di importazione. Rotte terrestri dai Bassi, forse con corrieri su furgoni camuffati da merci legittime. Intanto, a Mazara sale la tensione: le famiglie chiedono più controlli, le scuole programmano incontri anti-droga, e la comunità – quella vera, dei pescatori e dei commercianti – respira un po' di sollievo. Questo sequestro è un colpo al cuore del giro, ma serve di più: prevenzione nelle periferie, intelligence condivisa con l'Europa, e un messaggio chiaro ai giovani: dietro il sorriso di Hello Kitty, c'è la morte che ride.

La Sicilia occidentale, da Trapani a Palermo, sta vivendo un rinascimento criminale delle sintetiche, favorito dalla globalizzazione delle rotte. Casi simili si susseguono: sequestri a Palermo, blitz a Bagheria. Eppure, operazioni come questa dimostrano che lo Stato non dorme. La donna agli arresti domiciliari è un simbolo: madre, cittadina, ma scelta sbagliata. Ora tocca alla giustizia fare il resto, mentre Mazara torna a sperare in sere più sicure.