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Il caso straordinari

I vigili chiamati al rimborso, arrivano le messe in mora: ecco i numeri e il piano rate

La Ragioneria aggiorna le stime: 214mila euro da recuperare, sindacato sul piede di guerra

13 Febbraio 2026, 12:36

I vigili chiamati al rimborso, arrivano le messe in mora: ecco i numeri e il piano rate

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Potranno pagare in rate comode - quanto indigeste, a sentire le reazioni sindacali - da trattenere in busta paga, i vigili che hanno preso, nell’interpretazione (accolta) del ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile più soldi del dovuto per lo svolgimento dei servizi aggiuntivi per la sicurezza nel 2024. Qualche correzione, l’aggiornamento delle somme dovute, indicazioni e consigli al comandante della Polizia municipale Angelo Colucciello per mettere sul campo la restituzione a cinque zeri delle somme «indebitamente percepite». Il caso, si sa, aveva messo di fronte lo stesso comandante e il ragioniere generale, mentre a bordo ring il sindacato maggiormente rappresentativo in Comune, Csa Cisal, scalpitava fino a scavalcare episodicamente le corde, per attaccare frontalmente lo stesso Basile.

In coda, la firma del ragioniere generale. Dentro, la precisazione definitiva della somma da far rientrare, 214mila 519 euro e spiccioli, spalmati su poco meno di duecento unità di personale. La nota segue alla missiva di Colucciello contenente i calcoli delle somme, approvati da Basile, come riferito ieri su queste pagine. Basile tira le somme: «Gli importi indebitamente percepiti vanno da un minimo di 39,57 euro a un massimo di 2.597,76». Poi ricorda a Colucciello che il dossier dovrà essere pronto entro il 28 febbraio, termine dato dalla Prefettura per ricevere gli atti. Strumento, una determina dirigenziale del comandante e le comunicazioni individuali con costituzione in mora, indicazione delle modalità di adempimento spontaneo e della facoltà di rateizzazione. Il piano rate: «Fino a 500 euro, massimo 5 rate mensili; da 501 a duemila euro, massimo 12; oltre duemila, massimo 18».

Il sindacato Csa Cisal non solo ribadisce «la tutela dei lavoratori in sede giurisdizionale», ma chiede le somme relative ai servizi aggiuntivi svolti nel 2025, non ancora pagati e secondo i criteri dettati dalla giunta nel dicembre 2024 - dice il segretario provinciale Gianluca Cannella - mentre per il 2026 chiediamo l’avvio immediato della concertazione per la contrattazione straordinaria sul progetto. Dall’arena politica, Giulia Argiroffi e Ugo Forello di Oso parlano di «gestione superficiale, danno d’immagine al Comune e ricadute sui lavoratori». Esprimiamo forte preoccupazione per le modalità con cui il comandante ha gestito l’operazione. Non a caso il ragioniere generale ha fin da subito stigmatizzato l’impostazione con indicazioni che, se adeguatamente considerate, avrebbero potuto evitare la situazione di disordine amministrativo che oggi ricade interamente sui lavoratori, chiamati a restituire somme percepite in buona fede.