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il sopralluogo

Procura e periti sopra il gran canyon siciliano: ecco cosa sta accadendo a Niscemi e gli immediati interventi

Pericoli imminenti lungo la provinciale 11 segnalati dai pm, la competenza di due strade provinciali passa all'Anas

13 Febbraio 2026, 16:25

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Procura e periti sopra il gran canyon siciliano: ecco cosa sta accadendo a Niscemi e gli immediati interventi

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Si è conclusa oggi la prima fase cruciale di indagini sulla frana di Niscemi, il fenomeno geologico che da gennaio sta mettendo a rischio il territorio nisseno. Tre Pubblici Ministeri della Procura di Gela, supportati da Squadra Mobile, Commissariato locale e consulenti tecnici, hanno completato ispezioni terrestri e aeree, evidenziando pericoli immediati sulla SP11, l'unica via di collegamento rimasta aperta. A guidare la delegazione il procuratore Salvatore Vella con i pm e i periti dell'Università di Palermo: Chiara Cappadonia, docente di Geologia applicata e Geologia tecnica, Maurizio Gasparo Morticelli, docente di Geologia strutturale, ed Edoardo Rotigliano, docente di Geomorfologia

Sopralluogo sul terreno e volo in elicottero: le prime evidenze

L'équipe investigativa ha esaminato a valle della frana diversi punti chiave nelle campagne e vicino all'abitato di Niscemi, identificati in precedenza dai consulenti. L'osservazione è stata integrata da un volo in elicottero del Reparto Volo Polizia di Stato di Palermo, che ha offerto una panoramica completa del gigantesco e complesso fenomeno franoso in atto, non limitato al solo costone sotto il paese.

Le telecamere ad alta risoluzione a bordo hanno registrato l'intera area, con indicazioni precise dai consulenti imbarcati. Questo materiale è già considerato di grande interesse per modellare la dinamica della frana e individuarne le cause profonde. Durante il sopralluogo, è emerso un rischio evidente sulla SP11, arteria vitale per l'economia locale, percorsa quotidianamente da auto e mezzi pesanti.

Allarme SP11: procura propone soluzioni tecniche per la sicurezza

Per tutelare la popolazione, la Procura di Gela ha condiviso i primi dati con il COC di Niscemi e il CCS di Caltanissetta, suggerendo interventi mirati per mettere in sicurezza il tracciato senza chiuderlo. Immediatamente, il Sindaco di Niscemi, con rappresentanti della Prefettura e Protezione Civile, si è recato sul posto per verificare di persona i pericoli segnalati.

Questa mossa proattiva evita l'isolamento di Niscemi, già colpita dalla frana di gennaio che ha reso impraticabili altre strade. Le indagini proseguiranno con acquisizioni documentali, interrogatori di testimoni e ulteriori verifiche sul campo.

Anas entra in campo: affidati lavori su SP82 e SP35

Parallelamente, la Regione Siciliana accelera gli interventi infrastrutturali. Il dirigente Duilio Alongi, coordinatore dell'emergenza nominato dal presidente Renato Schifani, ha incaricato la struttura regionale di Anas per progettare ed eseguire lavori di messa in sicurezza, riqualificazione e adeguamento delle Strade Provinciali 82 e 35 a Niscemi. Per anni Alongi è stato al Genio Civile di Caltanissetta e al libero consorzio di Caltanissetta e conosce bene la macchina burocratica di un ente, la provincia, in cui mancano figure professionali e quelle presenti sono oberate di lavoro.

L'obiettivo è creare nuove vie di accesso rapide, garantendo collegamenti stabili e una via di fuga sicura in caso di ulteriori calamità. I fondi entreranno nel primo piano d'intervento da inviare alla Protezione Civile nazionale, sfruttando la collaborazione istituzionale post-emergenza nazionale.

Dichiarazione di Schifani: "Priorità alla Protezione dei Cittadini"

"È fondamentale assicurare il più rapido collegamento della città con il resto della viabilità limitrofa", ha dichiarato il presidente Schifani, "per garantire alla popolazione una via di fuga più sicura. Grazie alla proclamazione dell'emergenza nazionale, possiamo realizzare interventi urgenti che proteggono territorio e cittadini".

Impatto sulla comunità e prospettive future

La frana di Niscemi non è solo un'emergenza geologica, ma una minaccia concreta per la viabilità e la sicurezza quotidiana. Con la SP11 a rischio e solo una strada percorribile, la città rischia isolamento economico: trasporti merci, pendolari e soccorsi dipendono da queste arterie. Gli interventi Anas su SP82 e SP35 rappresentano una svolta, con tempistiche accelerate per evitare colli di bottiglia.

Le indagini della Procura forniranno dati scientifici essenziali per prevenire futuri smottamenti, mentre la Regione mobilita risorse nazionali. Niscemi, nel cuore del Nisseno, dimostra resilienza istituzionale in un 2026 segnato da eventi climatici estremi.