Solidarietà
Volontari all’opera per “liberare” via Argenta dai detriti
Nella frazione acese di Santa Tecla seconda giornata di pulizia e sgombero dopo il ciclone Harry
A Santa Tecla la seconda giornata di pulizia e sgombero a cura di volontari di Croce rossa italiana, Misericordia, cooperativa "Il nodo", personale del Comune e della Tekra si sono dati un gran da fare, con l’obiettivo primario di liberare via Argenta, così da consentire almeno il transito veicolare.
Ai margini della carreggiata i segni della devastazione sono ancora nitidi della devastazione provocata dal ciclone "Harry" e chissà per quanto tempo lo scenario resterà tale, ferma restando l’azione indefessa di quanti, a vario titolo, si stanno impegnando sul fronte dello sgombero. E indefessa è pure l’azione amministrativa, determinante ai fini della ricostruzione che, ovviamente, richiederà i tempi di rito. Sotto questo aspetto, il sindaco, Roberto Barbagallo, vari membri dell’Amministrazione comunale, il segretario generale, Giuseppe Scilla, e vari alti burocrati sono rimasti a lungo riuniti al fine di individuare le soluzioni più opportune a favore delle popolazioni colpite e, al tempo stesso, ottemperare alle disposizioni che a riguardo arrivano dai governi regionale e nazionale, Protezione civile in testa. In questo contesto si inquadra il ricorso a provvedimenti di somma urgenza, come previsto dalle varie norme nel caso di calamità come quella che ha interessato di recente, non solo il litorale acese, ma molte zone della Sicilia jonica. L’ammontare del materiale rimosso è pari a circa 10 metri cubi, un quantitativo consistente che, comunque, risulta essere soltanto una minima parte rispetto a ciò che dovrà essere smaltito. E, comunque, come osservato da Simone Tringali, responsabile del comitato acese della Croce rossa italiana, il raggio di intervento necessario non è limitato soltanto agli aspetti materiali. «Siamo qui a supportare il territorio e le nostre comunità - ha dichiarato Tringali - per cercare di tornare al più presto alla normalità. Abbiamo previsto anche supporti psicologici e accompagnamenti, al fine anche di evitare che qualcuno resti o si senta solo».