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Catania rilancia la street art: nuovo bando con più fondi e quattro location, ma qualche malumore fra gli artisti

Rinviati gli interventi in via Sant'Euplio e su un palazzone privato di via Luigi Sturzo, la settimana prossima ogni dettaglio sarà nero su bianco

13 Febbraio 2026, 22:11

Catania rilancia la street art: nuovo bando con più fondi e quattro location, ma qualche malumore fra gli artisti

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Ci sono novità per il progetto di Street Art in città promosso dal Comune. Il primo bando, pubblicato il 15 gennaio, era stato sospeso repentinamente a tre giorni dal termine (fissato lo scorso 31 gennaio) con relativa notizia passata in sordina. «Il nuovo bando, rimodulato, verrà pubblicato entro la terza settimana di febbraio - ha assicurato Luca Sangiorgio, assessore all'Urbanistica, a “La Sicilia" - Come siti restano confermati la porzione di Archi della Marina altezza Pescheria e il muro in piazza Santa Maria de La Salette a San Cristoforo. Su richiesta del sindaco Enrico Trantino abbiamo inserito la zona del Castello Ursino e stiamo individuando la parete idonea, mentre una quarta location verrà proposta entro lunedì 16 dalla Commissione consiliare Cultura. Inoltre - ed è una novità rilevante - con il sindaco abbiamo ritenuto insufficiente il budget fissato nel primo avviso, 100 mila euro derivanti dalla tassa di soggiorno: sto provando ad aumentare i fondi previsti, ciò per attirare artisti di rilievo e garantire opere di grandi dimensioni, qualità artistica e durature. Artisti che confido confermino la loro partecipazione».

Restano escluse, dunque, la grande parete del palazzo privato in via Luigi Sturzo - «prediligiamo strutture pubbliche» ha precisato l'assessore - e la galleria in via Sant'Euplio «che sarà oggetto di un intervento a parte, attualmente allo studio». «Nel nuovo Piano urbanistico generale (Pug) - ha addolcito la pillola Sangiorgio - stiamo immaginando aree di Street Art sul modello di San Francisco e Copenaghen».

Ma come hanno reagito gli artisti? Tra i partecipanti alla prima versione dell'avviso c'è il graphic designer Bob Liuzzo, conosciuto a livello nazionale e internazionale, che aveva scelto e lavorato al progetto sulla parete del palazzo privato in via Luigi Sturzo, e non nasconde l'amarezza per l'esclusione del sito: «Non avevo mai partecipato ad un bando pubblico - dice - anche se non sono nuovo a iniziative di quello che chiamo “urbanismo tattico”; basti pensare a cosa abbiamo fatto al Villaggio Sant'Agata.... Ma ci avevo creduto e insieme con l'associazione “We Catania" avevo inviato il progetto proprio il giorno prima che l'avviso venisse sospeso! Un lavoro ad hoc per quella parete, un dossier con 14 allegati, una mole di sforzo anche economico. Non che non si possa riadattare ad altri spazi, ma ci sarebbe ulteriore lavoro da fare. Se piace - è l'appello - perché non farcelo fare lo stesso?».

«In tempi non sospetti – ha rilevato Liuzzo - avevamo sollevato la necessità di una mappatura degli spazi idonei e della loro condizione. Per un avviso del genere servono tempo e competenza. Ma - stempera - diamo all'amministrazione l'attenuante della “prima volta”...».

Poi c'è chi, con un po' più di esperienza di “dinamiche locali” come “Anc" (alias Antonio Barbagallo), aveva inteso tastare il terreno con altri artisti, tra cui serpeggiava malumore per il modus operandi dell'amministrazione e, subodorando le criticità, anche con gli uffici comunali: «Personalmente avevo pensato a un'opera complessa nella galleria Sant'Euplio - altro sito escluso - Al Comune ho fatto notare come le opere andrebbero eseguite su supporti pronti, senza infiltrazioni né distacchi dell'intonaco, anche per garantire la durata nel tempo. La riqualificazione attraverso la Street Art rischia di diventare un progetto effimero e fine a se stesso se non vengono coinvolte anche le realtà che operano nel territorio e le persone che vi abitano: deve essere inclusiva e partecipata. Non quindi, una operazione di “make up”, ma valorizzazione e tutela dei luoghi”.