turismo e polemiche
Sciacca assente alla BIT di Milano: scoppia il caso. È scontro totale tra Bono e Dimino
Il consigliere d'opposizione "Occasione persa". L'assessore comunale: "Ritardi dalla Regione"
Monta la polemica sulla mancata partecipazione di autorità cittadine alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano. Dall'opposizione contestano l’assenza del Comune a un appuntamento ritenuto strategico per la promozione turistica, al quale nel 2025 l'ente aveva partecipato con una corposa delegazione formata da amministratori e consiglieri comunali.
Calogero Bono parla di occasione persa e di mancanza di visione: “La BIT – dice - non è soltanto una vetrina promozionale, ma un luogo di confronto, di relazioni e di opportunità concrete per attrarre flussi turistici, investimenti e progettualità. Rinunciare a questa presenza significa rinunciare a costruire futuro, lasciando operatori e imprese locali senza un indirizzo chiaro e senza un supporto strategico. Il turismo – aggiunge Bono - non può essere gestito con iniziative sporadiche o affidato all’improvvisazione. O solo monotematica. Serve una visione condivisa, una programmazione seria e una rappresentanza attiva nei contesti in cui si decide il destino delle destinazioni turistiche”.
Non si è fatta attendere la replica dell'’assessore comunale al Turismo Francesco Dimino, che rivendica tre anni di presenza all'evento, di una richiesta inoltrata per l’edizione 2026 e di un lavoro strutturato:
“Avevamo inoltrato una richiesta di partecipazione già nella prima decade di gennaio, quindi con largo anticipo, per essere nello spazio espositivo della Regione Siciliana, ma non è seguita alcuna risposta formale, se non una telefonata del Dipartimento Turismo arrivata il 4 febbraio, a pochi giorni dalla manifestazione, con tempi oggettivamente incompatibili con una presenza istituzionale adeguata”.
Sulle critiche per l'assenza di programmazione, Dimino rivendica la presenza di Sciacca ad altri appuntamenti fieristici nazionali. E poi la stoccata politica:
“Probabilmente il consigliere Bono era distratto mentre contribuivamo a fondare il percorso delle Strade delle Ceramiche Siciliane, mentre programmavamo lo sviluppo turistico e culturale del territorio attraverso il SIRU, ed era distratto mentre decine di giornalisti presidiavano la nostra città, producendo numerosi articoli sulla stampa locale e nazionale. La promozione turistica non si misura solo con una presenza in fiera – conclude - ma con la capacità di costruire relazioni, attrarre operatori, ottenere finanziamenti e programmare lo sviluppo del territorio. Ed è quello che stiamo facendo”.