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L'addio

I funerali di Antonino Zichichi a Santa Maria degli Angeli: scienza e fede unite dal pendolo di Galileo

L'ultimo saluto nella chiesa tanto cara allo scienziato siciliano. Commosso il ricordo dei tre figli e dei nipoti

13 Febbraio 2026, 20:35

I funerali di Antonino Zichichi a Santa Maria degli Angeli: scienza e fede unite dal pendolo di Galileo

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Sono stati celebrati nella chiesa che ha amato di più, alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, i funerali del fisico Antonino Zichichi. È nella basilica romana di Santa Maria degli Angeli, infatti, che Zichichi aveva voluto portare un simbolo fondamentale della scienza come il pendolo di Galileo, come ha detto il figlio Lorenzo.

Incisa nel lucernario che si trova all’ingresso della basilica c'è anche una frase di Giovanni Paolo II sulla conciliazione di scienza e fede, una convinzione che Zichichi ha sostenuto per tutta la vita. Sullo sfondo la musica di Bach, Schubert e Mozart, le preferite dal fisico. Fra le tante le persone presenti, molti i fisici dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, l’ente di ricerca del quale Zichichi è stato presidente e all’interno del quale ha promosso la costruzione dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso.

«Con San Giovanni Paolo II, egli affermava la scienza e la fede non sono in antitesi ma sono in armonia tra loro in quanto le loro anime sono doni di Dio», ha detto monsignor Marcelo Sànchez Sorondo, celebrando la messa. Commosso il ricordo dei tre figli e dei nipoti, con tante immagini della vita in famiglia e soprattutto l’immagine del fisico come di una «mente complessa che sapeva essere semplice, spontanea e pratica quando serviva».

In rappresentanza del governo, la ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, ha ricordato Zichichi come «un uomo che ha saputo trasformare la scienza in racconto, in passione e in responsabilità morale», tanto che sarà dedicato a lui il futuro rivelatore delle onde gravitazionali Einstein Telescope, che l’Italia si è candidata a ospitare.

Antonino Zichichi «è stato sicuramente uno scienziato straordinario», ha detto il presidente dell’Infn Antonio Zoccoli, in rappresentanza della comunità scientifica. Era «un entusiasta, amante della fisica, amante della scienza e della conoscenza» e soprattutto «aveva una grande visione sulla ricerca» che includeva anche la convinzione che «la scienza deve avere un ruolo di ponte tra le diverse culture».

Per il ministro della Cultura Alessandro Giuli, infine, Zichichi è stato «una persona straordinaria, un uomo di conoscenza, di fede e soprattutto di pace che ci ha lasciato non soltanto degli studi straordinari una conoscenza straordinaria ma un modello da seguire il modello del dialogo, del confronto al di là di ogni ideologia di ogni appartenenza».