14 febbraio 2026 - Aggiornato alle 08:18
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Palermo, i conti di Rap e Amg nel mirino: crediti non riscossi e gestioni poco virtuose, «elementi di forte preoccupazione per il Comune»

Il capo area Roberto Giacomo Pulizzi bacchetta le società

14 Febbraio 2026, 06:30

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I conti di Rap e Amg non sono in ordine. Il capo area per le partecipate Roberto Giacomo Pulizzi bacchetta le società per crediti non riscossi e peggioramenti gestionali, richiamando il Piano di riequilibrio finanziario pluriennale che impone «stringenti obblighi di monitoraggio, contenimento del disavanzo e presidio dei fattori di rischio che possono incidere sulla capacità dell’ente di rispettare gli obiettivi programmati». E le partecipate, dal momento che influiscono non poco sugli equilibri di entrate e uscite del Comune, in questo senso costituiscono «elemento di forte preoccupazione».

Già da mesi, in seguito a una segnalazione del consigliere del M5s Antonino Randazzo, a Rap era stato chiesto di fornire notizie dettagliate sull’ammontare dei crediti vantati nei confronti della società Trade Eco Service s.r.l. e di D’Angelo Vincenzo per “Smaltimento sovalli VII Vasca” e nei confronti del comune di Bagheria e del comune di Belmonte Mezzagno per “Smaltimento Comuni Tmb”, per un totale di tre milioni di euro. Rap aveva risposto alla richiesta spiegando che i crediti rappresentavano «una costante compensazione dei reciproci rapporti di dare e avere – come ha scritto il presidente Giuseppe Todaro - che fa registrare l’oscillazione delle partire debito/credito nel tempo ed è da ritenersi fisiologica dello specifico rapporto commerciale». Spiegazione che però non ha del tutto convinto Pulizzi, che in una lettera dell’11 febbraio scorso ha richiamato la partecipata. Per i comuni di Bagheria e Belmonte Mezzagno, i cui debiti ammontavano rispettivamente a 109.368 euro e 180.000 euro, è intervenuta l’amministrazione con azioni di recupero anche giudiziarie. Non può dirsi lo stesso della Trade Eco Service a favore della quale c’è uno sbilanciamento di circa mezzo milione di euro e della società D’Angelo Vincenzo a favore della quale ce n’è uno ancora maggiore, pari a quasi due milioni e mezzo di euro. «Una significativa variazione delle partite debitorie e creditorie» – scrive il capo area - che producono un marcato peggioramento del valore dei crediti complessivi nei confronti delle medesime caratterizzati da importi di rilevante entità (circa 3 milioni) e da una dinamica di oscillazione delle partite di dare e avere che, sebbene qualificata come fisiologica, presenta palesi elementi di criticità sotto il profilo della sostenibilità finanziaria. Stessa bacchettata è toccata a Amg, per la quale il comune mette in evidenza uno squilibrio economico dei servizi e una gestione deficitaria per i settori legati al Contratto di servizio che emergono dalla proposta di budget 2026. In particolare la società presenta un risultato operativo negativo di 340 mila euro sulla pubblica illuminazione e registra una perdita operativa di quasi 130 mila sul servizio energia. «Tale peggioramento gestionale» – scrive Pulizzi - non trova alcun riscontro in adeguate azioni all'interno dei citati documenti programmatici. E invita il cda a verificare le criticità e a comunicare gli opportuni correttivi, «coerenti con le linee strategiche e gli obblighi finanziari dell'ente».