amministrazione
Palermo, l’allarme del ragioniere generale sul piano dei nuovi organici del Comune: «Siamo in pochi ma non si spende per assumere»
In arrivo 275 lavoratori a tempo indeterminato in 3 anni, ma il capo dei contabili chiede 28 nuove persone
Ci sono le somme, perché allora non assumiamo personale per svolgere il nostro lavoro? Ripulita dal linguaggio che necessariamente si usa negli atti ufficiali del Comune è questa la domanda che il ragioniere Bohuslav Basile rivolge alla giunta comunale, nell'ambito della campagna di assunzioni che l'amministrazione ha in programma tra il 2026 e il 2028. Il piano triennale del fabbisogno di personale è stato approvato due giorni fa in giunta, con il prospetto delle persone che firmeranno un contratto a tempo indeterminato con l'ente o che faranno delle progressioni verticali.
Le assunzioni che il Comune programma di fare fino al 2028 sono in totale 275, divise in 129 nel 2026, 78 nel 2027 e 68 nel 2028. Si tratta di dirigenti, funzionari e impiegati che saranno assunti con fondi comunali di origine diversa, soprattutto da risparmi ottenuti dal turn over, ovvero dal pensionamento di 703 dipendenti che usciranno dal servizio in tre anni, e dal rafforzamento per maggiori entrate comunali. I soldi del comune serviranno soprattutto per i nuovi dirigenti e funzionari, mentre altri fondi di origine statale sono destinati ad assistenti sociali, psicologi ed educatori. Le spese in programma sono in totale 6,4 milioni di euro in tre anni, e quando tutte le assunzioni saranno a regime l'intera dotazione organica del Comune avrà un costo annuo di 127 milioni, molto inferiore al tetto fissato dalla legge in 178 milioni di euro.
Non sempre però il risparmio è di per sé qualcosa di positivo. Il parere del ragioniere generale in questo senso contiene due parti distinte, quella in cui Basile dà il suo parere di regolarità contabile, facendo comunque una lunga serie di correzioni alle tabelle presentate dalla giunta, e quella in cui bacchetta l'amministrazione su diversi aspetti. Il ragioniere generale sottolinea che negli anni 2027 e 2028 avanzano 750mila euro di risorse disponibili e non utilizzate, e con quei soldi sarebbe «possibile e doverosa» l'assunzione di 28 funzionari contabili proprio per la ragioneria generale del Comune. La quale è in condizioni di «dissesto funzionale» comunicate più volte, e che ha la responsabilità dei conti non solo quando il Comune è in dissesto o è insolvente, ma anche quando non può garantire l'assolvimento pieno delle funzioni e dei servizi indispensabili. Perché non spendere questi soldi, sembra dire Basile, e rientrare dal dissesto?
Il ragioniere fa poi dei rilievi sulle assunzioni da fare con soldi statali e su quelle «fantasma», ovvero quelle già programmate nel 2025 ma che non sono transitate al 2026. La giunta ha dato retta al ragioniere in quasi tutti i suoi rilievi: l'unico che non è menzionato nella delibera è proprio quello sull'assunzione di altri contabili per la ragioneria.