14 febbraio 2026 - Aggiornato alle 11:42
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risarcimento

Asp Trapani versa 216.140,31 euro agli eredi di una donna morta dopo un errore in pronto soccorso

La sentenza del Tribunale di Trapani chiude un contenzioso pluriennale, spesa coperta dal fondo rischi

14 Febbraio 2026, 09:49

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Il tribunale di Trapani

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Dalle casse dell'Azienda Sanitaria Provinciale di Trapani altre risorse per risarcire familiari di una persona morta in ospedale per mala sanità. L'ultimo provvedimento dispone il pagamento di 216.140,31 euro in favore degli eredi di una donna di 75 anni deceduta dopo un trattamento medico ritenuto errato al Pronto soccorso dell'ospedale “Vittorio Emanuele” di Castelvetrano il 21 ottobre 2015. Già in precedenza, per lo stesso evento, l’Asp aveva risarcito un’altra figlia della vittima con 242.635 euro. Il provvedimento dà esecuzione ad una sentenza del Tribunale di Trapani dell'agosto 2025, che ha riconosciuto alle altre due congiunte il «danno da perdita del rapporto parentale» derivante dalla morte della loro madre e nonna.

La vicenda ha una lunga storia giudiziaria. Nel 2022 le familiari avevano presentato una richiesta risarcitoria formale, sostenendo che l’errato trattamento sanitario avesse portato al decesso della congiunta. Come si legge negli atti, “il trattamento medico prestato presso il presidio ospedaliero di Castelvetrano culminava nel decesso della congiunta”. Questo ulteriore risarcimento è così suddiviso: euro 148.679,78, comprensivi degli interessi legali maturati dalla pubblicazione della pronuncia, in favore della figlia a titolo di risarcimento del danno; euro 53.257,03 in favore della nipote e euro 14.203,50, comprensivi degli esborsi documentati e degli oneri accessori, in favore del procuratore dichiaratosi antistatario, come da sentenza.

Dopo il fallimento della mediazione e l’avvio del giudizio civile, il Tribunale ha condannato l’Asp che ha preso atto della sentenza e della valutazione del proprio legale, ha scelto di non proporre appello, rilevando che l’importo stabilito dal giudice era inferiore sia alla proposta conciliativa sia alla richiesta iniziale delle parti. La determina dispone ora il pagamento delle somme, che saranno corrisposte al procuratore incaricato dagli aventi diritto.

L’Azienda precisa che la spesa sarà coperta attraverso il Fondo rischi per cause civili, senza impatto sul bilancio corrente e di riserva di inoltrare rituale denuncia alla Corte dei Conti del danno erariale sofferto. Con questo atto, l’Asp Trapani chiude un contenzioso durato anni e riconosce formalmente il danno subito dai familiari della paziente, ponendo un punto fermo su una vicenda dolorosa che ha attraversato più fasi giudiziarie.