Natura
Trapani, le Saline sommerse dal mare: allarme di WWF. «Danni enormi, mai vista un’acqua così alta»
La Riserva naturale trasformata in una laguna: argini distrutti e habitat a rischio. Sosalt: «Maree record e persistenti»
Dall'alto le geometrie delle vasche non esistono più: al loro posto, una distesa d'acqua indistinta. La Riserva naturale orientata delle Saline di Trapani e Paceco sta vivendo ore drammatiche, stretta nella morsa di un’erosione costiera senza precedenti. A lanciare l'allarme è il WWF Italia, che gestisce la riserva e definisce la situazione «estremamente critica».
Dopo una settimana di sopralluoghi, il bilancio tracciato dagli ambientalisti è pesante. La forza del mare delle ultime settimane ha cancellato gran parte degli argini in tufo, trasformando il sistema delle vasche in un'unica laguna. Particolarmente colpito il tratto tra Ronciglio e Nubia, dove l'acqua ha spazzato via anni di interventi di conservazione: a rischio c'è la Calendula marittima, specie protetta i cui habitat sono stati compromessi dalla Calcara al Ronciglio.
A confermare l'eccezionalità dell'evento sono gli stessi produttori di sale. L’azienda Sosalt, dopo i rilievi con l’ente gestore, ha certificato livelli di marea mai registrati prima. Non si è trattato solo di un picco, ma di una persistenza anomala dell'acqua alta che ha mandato in tilt il sistema idraulico, causando ingressioni marine continue e il collasso delle strutture di protezione.