Il bilancio
Maltempo, la Sicilia conta i danni del vento: quasi 650 interventi dei Vigili del Fuoco in 48 ore
Raffiche violente da Palermo a Catania: alberi sradicati e cornicioni pericolanti. L'emergenza colpisce tutto il Sud: situazione drammatica in Calabria con fiumi esondati e salvataggi in elicottero
È la conta dei danni a dominare le ultime ore in Sicilia, sferzata da un’ondata di maltempo che non ha concesso tregua. Il vento forte è stato il principale nemico: dal 12 febbraio i Vigili del Fuoco hanno portato a termine ben 647 interventi in tutta l'Isola. Le squadre sono state impegnate in un tour de force per rimuovere alberi abbattuti sulle carreggiate e mettere in sicurezza tetti e cornicioni pericolanti. Le criticità maggiori si sono registrate lungo la fascia settentrionale e orientale, con Palermo, Messina e Catania in prima linea, ma disagi significativi sono stati segnalati anche nel trapanese.
L'Isola non è sola in questa emergenza: il fronte perturbato ha investito pesantemente tutto il Mezzogiorno, totalizzando oltre 2.000 soccorsi in 72 ore. Se in Sicilia è il vento a preoccupare, in Calabria è l'acqua a fare paura. Nel cosentino, l'esondazione dei fiumi Crati, Busento e Campagnano ha costretto all'evacuazione di 500 persone a Cassano allo Ionio e richiesto l'intervento dell'elicottero Drago 165 per salvare famiglie intrappolate. In Sardegna, infine, si registrano quasi 900 interventi, anche se dalla serata di ieri la situazione meteo appare in miglioramento.
