Il caso
Campetti abbandonati a San Lorenzo, no alla cessione al liceo Meli ma arriveranno i privati
Il Comune aveva autorizzato il trasferimento in uso gratuito alla Città metropolitana, poi il cambio di rotta
Stesso sindaco, strade amministrative diverse. Comune e Città Metropolitana di Palermo rompono l’intesa sui campetti sportivi di San Lorenzo, quelli di fronte alla sede della Reset, il cui stato di abbandono e degrado era stato documentato nei mesi scorsi da La Sicilia. A fare chiarezza è ora la risposta del settore patrimonio del Comune all’interrogazione consiliare presentata dai consiglieri del Movimento 5 stelle Concetta Amella, Giuseppe Miceli e Antonino Randazzo.
L’area, che ospita due campetti – prima da tennis e poi da calcio – con spogliatoi annessi, è contigua al liceo classico "Giovanni Meli". Proprio per questo, con delibera di Giunta del 5 agosto 2022, l’amministrazione comunale aveva autorizzato il trasferimento in uso gratuito alla Città metropolitana, ritenendo le strutture un naturale completamento del polo scolastico.
Il percorso si è però interrotto nel 2025. Con decreto del 10 aprile, il sindaco metropolitano ha revocato l’adesione al protocollo d’intesa, dopo il diniego del Comune a cedere la proprietà delle aree, limitandosi alla concessione in uso. Una frattura tutta interna a enti guidati dallo stesso primo cittadino, che ha di fatto bloccato l’operazione.
Nel frattempo Palazzo delle Aquile ha cambiato rotta. Il 6 giugno 2025 è stato pubblicato un avviso pubblico per la manifestazione di interesse finalizzata alla realizzazione e gestione di un complesso sportivo nell’area di via Cavalieri di Vittorio Veneto. I termini si sono chiusi il 17 luglio e la procedura di aggiudicazione è ancora in corso. "Vorremmo capire - dice Randazzo - il motivo della revoca alla Città metropolitana e quindi alla scuola Meli, togliere gli impianti sportivi a una scuola per darli ai privati ritengo che sia politicamente grave. Quindi vogliamo delle spiegazioni."