14 febbraio 2026 - Aggiornato alle 19:29
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Le novità

Sant'Agata si prepara a cambiare: «Ad agosto festa all'alba». Multe per le due candelore della "tichetta"

Al termine delle celebrazioni del 2026 a Catania le decisioni del Comitato anche sulla "sfida" in via Etnea tra i cerei dei pescivendoli e degli ortofrutticoli, «sospesi per alcuni giorni e sanzionati», informa il presidente Grasso

14 Febbraio 2026, 16:43

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Sant’Agata, per Carmelo Grasso un bilancio positivo: «Tempi lunghi, ma è stata una Festa sicura»

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La festa è finita, ed è tempo di riflessioni. E decisioni. A farle lo scorso lunedì il Comitato per i festeggiamenti per Sant'Agata che, dopo aver atteso il termine ufficiale delle celebrazioni con l'Ottava del 12 febbraio, comunica oggi per voce del presidente Carmelo Grasso importanti novità, a partire dall'estate 2026.

Sarà, il prossimo 17 agosto, il 900esimo anniversario del ritorno delle reliquie della martire catanese da Costantinopoli. Un momento per il quale dal Vaticano è stato proclamato il Giubileo, e che Catania vivrà con una festa che partirà all'alba, da quel lungomare colpito nei giorni scorsi dal ciclone, informa Grasso. Sarà quindi qualcosa di molto diverso dal "solito" giro per piazza Duomo: «Cercheremo di iniziare all'alba (da via del Rotolo), anche per contrastare il caldo. I dettagli sono ancora da definire, ma quasi certamente non andremo con il fercolo. Vedremo se andare in zona lungomare con il busto reliquiario supportato da un mezzo a motore». Una sorta di "papa mobile" in versione agatina quindi. Quel che è certo sono i fuochi d'artificio: i catanesi non riescono a intendere una festa senza.

Le novità estive non finiscono qui, perché giorno 16 agosto le reliquie saranno ad Aci Castello, luogo dove arrivarono fisicamente 900 anni fa. «Ma non ci sarà nessuna rievocazione storica in costume: non siamo a teatro, noi, almeno ci proviamo, cerchiamo di mettere il lato religioso sempre in prima linea».

I giorni scorsi, naturalmente, sono serviti anche per fare un bilancio della tre giorni di festeggiamenti in centro. Come già detto all'indomani del "giro interno", conclusosi il 6 febbraio, Grasso ribadisce: «Siamo molto soddisfatti per la sicurezza, con nessun incidente. Per i tempi cercheremo di fare in modo che i devoti tirino più il cordone. Ma una cosa è sicura: non metteremo motori sotto il fercolo, non snatureremo la festa, non cambieremo percorsi, non rinunceremo a via Caronda e allargheremo o restringeremo il percorso. Se riusciremo torneremo prima, altrimenti prenderemo provvedimenti su eventi come i fuochi del Borgo».

Poi sottolinea: «Se quando gioca la nazionale ci sono 60 milioni di commissari tecnici, quando arriva febbraio ci sono 500mila catanesi esperti della Festa di Sant'Agata. Noi rispettiamo le tradizioni, con il primo obiettivo di mantenere la sicurezza».

E proprio il tema "sicurezza" è il motivo dell'annunciato provvedimento preso nei confronti delle candelore dei pescivendoli e degli ortofrutticoli. Grasso sottolinea: «Hanno messo in pericolo le persone, un atteggiamento che non si può perdonare. Ci è stato detto che la "tichetta" sia una tradizione addirittura con testimonianza di oltre un secolo fa. Ma su questo non si concorda: ci sono tradizioni e tradizioni, oggi non è più possibile. Per questo abbiamo fatto una importante sanzione economica e abbiamo sospeso le candelore per il prossimo anno per alcuni giorni. Non dico di più per loro rispetto».

Sant'Agata quindi si prepara a una estate di profondi cambiamenti e a un 2026 che inizierà con due dei cerei votivi che per alcuni giorni prima della festa non andranno in giro per la città.