15 febbraio 2026 - Aggiornato alle 07:44
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Scuola

Giovani e salute, l'assemblea civica al Comune: "Nessun vero dialogo al tavolo con l'amministrazione"

Le consigliere Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi annunciano la presentazione di una proposta di delibera del consiglio comunale che fissi gli impegni del Comune con un regolamento

14 Febbraio 2026, 18:09

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L’assemblea civica “Piacere di Conoscerci” torna a sollecitare l’amministrazione comunale di Palermo sul tema della salute e del benessere delle nuove generazioni. Tutto nasce da un tavolo di lavoro, “Il Comune che promuove la salute”, voluto dal sindaco Roberto Lagalla e presieduto dall’assessore Aristide Tamajo lo scorso 8 gennaio.

Presenti anche la dirigente dell’Ufficio scolastico per l’obbligo formativo, Maria Sparacino, e i rappresentanti di Asp e Ufficio scolastico provinciale. "L’incontro - si legge in una nota del'assemblea civica - a sentire i promotori, doveva essere un momento di confronto aperto e partecipato. In realtà, durante quella seduta, l’assemblea aveva chiesto di poter visionare i progetti destinati alle scuole prima della loro diffusione. Una richiesta legittima per poter passare dalle dichiarazioni d’intenti as una collaborazione sostanziale. A distanza di settimane, però, quei documenti non sono mai arrivati. Alla richiesta formale di accesso agli atti, inviata via mail, non è stata data alcuna risposta. Un silenzio che pesa come un macigno sulla credibilità del percorso partecipativo".

Non è una questione burocratica, ma di metodo – spiegano dall’assemblea -. Se si impedisce ai cittadini e al Terzo Settore di vedere i progetti, la tanto sbandierata ‘condivisione’ diventa una parola vuota e, quando e se avviene, viene presentata come una gentile concessione”. Piacere di Conoscerci non mette in dubbio le buone intenzioni dell’assessore Tamajo, ma sono i fatti a parlare: ad oggi non è dato sapere se le convenzioni con le scuole siano state attivate, né quali siano i contenuti reali degli interventi. Un vuoto informativo che rischia di trasformare il coinvolgimento delle realtà territoriali in una mera passerella istituzionale”.

Sulla questione, la nota delle consigliere comunali Mariangela Di Gangi e Giulia Argiroffi, che annunciano la presentazione di una proposta di delibera del consiglio comunale: "Da tempo dalla società palermitana arriva un appello chiaro - dichiarano - servono interventi strutturati, trasparenti, verificabili, capaci di incidere davvero nella vita delle scuole e delle comunità educanti. Continuare a rimandare, o a trattare questi temi come marginali, significa non riconoscerne la gravità e l’attualità. Se l’Amministrazione comunale non ritiene, spontaneamente, che sia il momento di assumere una posizione chiara e di dotare la città di uno strumento pubblico stabile su educazione alle relazioni, all’affettività e prevenzione della violenza, allora il Consiglio comunale deve fare la propria parte."

Per questa ragione depositeremo una proposta di deliberazione di iniziativa consiliare per l’istituzione di un Programma comunale per l’educazione alle relazioni, all’affettività e alla prevenzione della violenza e delle discriminazioni nelle scuole del Comune di Palermo. È l’azione che rientra pienamente nelle nostre prerogative istituzionali e che siamo chiamati a compiere: un atto dovuto, che nasce dal senso di responsabilità civica e dal mandato che ci è stato affidato, e che risponde al dovere di tradurre l’impegno politico in scelte concrete, pubbliche e verificabili. Non si tratta di un terreno inesplorato: altre grandi città, come Roma, hanno già approvato regolamenti e strumenti pubblici stabili su questi temi".