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Il meteorologo: «In arrivo il ciclone Oriana»

Piogge intense e maestrale sul canale di Sicilia, poi burrasche di ponente e nuovi temporali alimentati da un Mediterraneo più caldo che aumenta il rischio per le coste

15 Febbraio 2026, 06:08

Il meteorologo: «In arrivo il ciclone Oriana»

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Si chiama Oriana e interesserà le nostre coste già a partire dalle prossime ore. A chiarire l’entità del nuovo fenomeno che si abbatterà sulla Sicilia, il meteorologo, esperto della Protezione civile comunale, Daniele Ingemi.

«Il ciclone Oriana porterà piogge e venti forti di Maestrale specie sul canale di Sicilia. Sul resto dell’Isola avremo prevalentemente piogge intense già nel corso della giornata di oggi. In particolare in serata i fenomeni si concentreranno più sul Messinese, mentre in nottata il ciclone si sposterà verso il mar Jonio. Seguirà un temporaneo miglioramento».

Giusto qualche ora di tregua, poi un’altra perturbazione di origine atlantica con una nuova depressione, un ciclone extra tropicale, tornerà a imperversare sull’area dello Stretto. «Da lunedì - spiega Ingemi - questa perturbazione causerà un rinforzo dei venti di Ponente fino a burrasca e ovviamente un peggioramento delle condizioni meteorologiche da ovest, con nuove piogge. Nella notte tra lunedì e martedì arriverà la parte più intensa di questa perturbazione che sarà caratterizzata sempre da venti molto forti da ovest e da piogge che interesseranno tutta la costa tirrenica dell’Isola, Messinese compreso».

Un’ulteriore tregua è prevista tra il mercoledì delle Ceneri, giovedì e venerdì. «Il fine settimana - prosegue Ingemi - vedrà invece il possibile arrivo di un’altra perturbazione fredda ma con caratteristiche più normali».

La ragione di questi fenomeni di forte intensità sta nello spostamento del normale flusso delle perturbazioni atlantiche che «si è abbassato notevolmente fino a raggiungere le latitudini mediterranee». Qui i fronti temporaleschi incontrano il Mediterraneo, la cui temperatura è notevolmente cresciuta negli anni, caricandosi di vapore acqueo e quindi ulteriore energia. Fattore che, insieme a una costante crescente erosione delle coste, amplifica quelli che sono i danni ai centri abitati, sempre più pericolosamente esposti alla furia del mare.

«Un fattore - conclude Ingemi - che purtroppo ci accomuna ad altre zone del Mediterraneo come Spagna, Portogallo e Marocco, colpiti negli ultimi tempi da alluvioni lampo anche piuttosto importanti».