l'allarme
«Nessuno è autorizzato dalla parrocchia a chiedere del denaro»
A S. Pietro Clarenza parroco presenta denuncia ai carabinieri dopo le segnalazioni di un sedicente incaricato che gira per le abitazioni
Un’ombra di inquietudine si allunga per le strade di S. Pietro Clarenza, turbando la serenità di una comunità che ha sempre fatto della fiducia reciproca e della solidarietà cristiana i propri pilastri.
Un sedicente incaricato parrocchiale sta infatti mettendo in atto un odioso raggiro che colpisce dritto al cuore della fede popolare, utilizzando simboli sacri per estorcere denaro a cittadini ignari. Le segnalazioni, giunte con frequenza preoccupante negli ultimi giorni, descrivono un copione meticolosamente studiato.
Un soggetto non identificato bussa alle porte delle abitazioni private, presentandosi con un quadro della Madonna tra le mani. Non si tratta di un dettaglio casuale: l’immagine sacra funge da “chiave” per forzare la naturale diffidenza delle persone, inducendole ad aprire la porta di casa propria con un senso di devozione e accoglienza.
Una volta ottenuto l’accesso o l’attenzione del residente, l’individuo espone una presunta iniziativa caritatevole o di sostegno alla parrocchia, richiedendo donazioni in denaro. Per apparire ancora più professionale e “al passo con i tempi”, il truffatore non si limita a chiedere contanti, ma propone persino di effettuare versamenti diretti su conto corrente, fornendo estremi bancari che, ovviamente, nulla hanno a che vedere con i canali ufficiali della chiesa. La denuncia arriva da parte del parroco. Il sacerdote Salvatore Lo Cascio è intervenuto con estrema decisione per tutelare i propri parrocchiani e l’immagine stessa dell’istituzione che rappresenta.
Attraverso una nota ufficiale ha chiarito senza mezzi termini che la parrocchia è totalmente estranea a questa attività. «Si invitano i fedeli a non fidarsi e a non aderire alla iniziativa, in quanto la parrocchia non è a conoscenza di tale iniziativa e nessuna persona è stata autorizzata dal parroco a richiedere somme di denaro per conto della parrocchia».
La gravità dell’episodio ha spinto don Salvatore a varcare la soglia della locale caserma dei carabinieri. Non si tratta più solo di un “avviso ai fedeli”, ma di una vera e propria azione giudiziaria: il parroco ha infatti presentato una denuncia ufficiale contro ignoti per tentata truffa e usurpazione di titolo.
L’ipotesi è che l’uomo possa avere già colpito in altri Comuni limitrofi o che faccia parte di una rete più ampia dedita a raggiri di questo tipo. Il parroco ha deciso di estendere la mobilitazione a tutto il territorio.
È stato lanciato un appello a tutti i commercianti: la richiesta è quella di esporre in modo visibile, nelle vetrine o vicino alle casse dei propri negozi, un avviso che metta in guardia contro il falso incaricato.