amministrative
Centrodestra, da Termini a Villabate braccio di ferro tra Forza Italia e Fdi
Nella città delle terme, rispunta il nome dell’ex sindaco Giunta
Il centrodestra fatica a trovare l’unità sulle candidature in provincia per le prossime amministrative. Al centro dell’attenzione Termini Imerese, Villabate e Carini, i tre principali centri in cui si voterà in primavera. Nella città delle terme la situazione è complessa. Il nome che circola insistentemente è quello di Francesco Giunta, ex sindaco, in carica per appena un anno e mezzo, si era dimesso nel 2019 quando aveva ricevuto un avviso di conclusione delle indagini a suo carico. Le accuse erano di turbativa d’asta e peculato, inchieste che si sono concluse con la prescrizione dei reati. Lo stesso Giunta, in una diretta Facebook, una settimana fa aveva ricordato la sua vicenda amministrativa e giudiziaria e detto, chiaramente, di essere pronto a valutare una ricandidatura. Su Giunta convergerebbero già Forza Italia, Lega e Noi Moderati. Ma Fratelli d’Italia cerca di bloccare qualsiasi fuga in avanti. «Termini Imerese è una realtà locale rilevante e va trattata nel quadro di decisioni condivise all’interno del tavolo provinciale del centrodestra, d’intesa con le rappresentanze locali dei partiti, senza scorciatoie né iniziative individuali», dicono in una nota Raoul Russo, coordinatore provinciale dei meloniani, e Totò Burrafato, presidente del circolo di Termini Imerese. «FdI - aggiungono - ritiene inopportune, alla vigilia di un confronto ormai maturo, qualsiasi fuga in avanti o candidatura autoreferenziale. Sarebbe una strategia miope, che rischia di compromettere quella visione unitaria, condizione indispensabile per portare il centrodestra alla vittoria». Russo e Burrafato parlano anche della necessità di un programma comune, senza il quale temono «il centrodestra corre il rischio di ripetere l’errore già visto nelle scorse elezioni amministrative, quando la frammentazione interna favorì la vittoria del centrosinistra. Un copione che sarebbe irresponsabile riproporre».
Il richiamo a una candidatura unica arriva da tutte le parti in causa. «Serve unità», ripetono come un mantra anche i vertici di Forza Italia da settimane. Unitа che ancora non si è trovata. «Stiamo lavorando ad una candidatura che metta tutti d’accordo – dice il coordinatore provinciale degli azzurri, Piero Alongi - , sarà il tavolo provinciale a fare valutazioni e scelte da condividere con il territorio». Intanto però nei giorni scorsi, dopo una riunione dei vertici azzurri, sulle chat dei diretti interessati era circolata una nota che sanciva l’investitura di Giunta da parte di Forza Italia e che annunciava, appunto, il via libera anche di Lega e Noi Moderati. Nota che Forza Italia aveva bollato come fake news. «Questa nota non è nostra», aveva detto Alongi.
Nella trattativa, in cui i protagonisti principali sembrano Forza Italia e Fratelli d’Italia, c’è in ballo anche la candidatura a Villabate, dove i meloniani vorrebbero riconfermare l’uscente Gaetano Di Chiara su cui è arrivato l’ok dell’Udc. Quella di puntare sugli uscenti è linea dettata dal commissario di FdI in Sicilia, Sbardella e Russo l’ha ribadita più volte. A Carini infine è il caos, in campo ci sono almeno cinque o sei gruppi tutti facenti riferimento al centrodestra che rendono più difficile trovare la tanto decantata unità.