il dibattito
Foto accanto al feretro di Zichichi scatena la polemica sulla sindaca di Erice
Opposizione parla di spettacolarizzazione, la prima cittadina Toscano difende la partecipazione come momento di memoria
La partecipazione della sindaca di Erice Daniela Toscano ai funerali del fisico Antonino Zichichi a Roma avrebbe dovuto essere un gesto istituzionale sobrio, un tributo a uno dei più grandi ambasciatori scientifici del territorio.
Invece, la trasferta capitolina si è trasformata in un caso politico.
A scatenare la polemica nel vivo del silenzio che dovrebbe accompagnare un addio, è stata la scelta comunicativa del Comune: la diffusione di una foto della sindaca accanto al feretro aperto dello scienziato.
Un’immagine che, nelle intenzioni dell’amministrazione, doveva forse testimoniare la vicinanza della città, ma che secondo l’opposizione sarebbe stata invece un set improvvisato.
In sostanza, non un atto di cordoglio, ma una scelta d'immagine.
I consiglieri di minoranza parlano di “vetrina di lugubre gusto”, di “mancanza di decoro” e di un gesto che “offende la sensibilità dei cittadini”. E sottolineano, con sarcasmo, che la rappresentanza istituzionale non dovrebbe mai trasformarsi in un servizio fotografico, soprattutto davanti a un feretro.
I consiglieri ricordano poi il valore mondiale di Zichichi, il ruolo del Centro Majorana, la necessità di compostezza.
Infine prendono nettamente le distanze da quella che definiscono una comunicazione “spettacolarizzata e inappropriata”, precisando che quella foto “non rappresenta il sentimento della città”.
Critiche per la scelta della Toscano anche da aree politiche del Comune di Trapani.
La sindaca al momento non vuole replicare, ed ha semplicemente ricordato la sua partecipazione alle esequie: “E' stato un momento di memoria, di gratitudine, di raccoglimento. Porto con me il ricordo di un uomo che ha saputo guardare lontano senza mai dimenticare le radici. E porto con me la certezza che ciò che ha costruito continuerà a vivere tra noi, nelle scuole, nelle piazze, nella quotidianità di Erice”.