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mobilità sostenibile

Monopattini, Catania ci scommette ancora: mille mezzi, casco obbligatorio e tolleranza zero sugli abbandoni

L'assessore: "In caso di parcheggi "creativi" prenderemo di mira le società, che dovranno poi rivalersi sugli utenti"

16 Febbraio 2026, 00:26

Monopattini, la città ci scommette ancora: mille mezzi, casco obbligatorio e tolleranza zero sugli abbandoni

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Monopattini in sharing, la città ci scommette ancora. Lo fa, ma a patto che si rispettino nuove condizioni e con cambiamenti in vista che appaiono radicali. Non soltanto per le ditte a cui si affida il servizio quasi pronto a partire, perché se a riconfermare la fiducia nel territorio è Lime Technology con 300 mezzi, ad affiancarla saranno ora Bolt Support Service It con 400 mezzi e Elerent Ragusa con 300 mezzi. In tutto saranno ben mille monopattini.

«A cambiare - assicura Luca Sangiorgio, assessore alla Mobilità - saranno soprattutto le regole. I dettagli li daremo nei prossimi giorni, ma già posso anticipare che niente sarà più come adesso. Intanto i mezzi dovranno essere monitorati in tempo reale, non tollereremo più gli abbandoni selvaggi ben noti in città e in questi casi eleveremo multe alla stessa società affidataria del servizio, che potrà poi rivalersi sugli utenti».

«Si applicherà da subito - prosegue l’assessore - il nuovo Codice della Strada: il caschetto, che diventa obbligatorio, verrà fornito dalle stesse ditte e gli utenti saranno tenuti a indossarlo».

Bisognerà capire, ovviamente, in che modo sarà fornito il caschetto. «Ci sarà una app per il noleggio - chiarisce Sangiorgio - ci aspettiamo una qualità del servizio eccellente».

La determina di aggiudicazione da parte del Comune, direzione Utu (ufficio traffico urbano), è datata 12 febbraio, «ora ci vorranno soltanto i tempi tecnici da parte del Suap (Sportello unico attività produttive) per le autorizzazioni - puntualizza l’assessore - ma una volta che la parte burocratica sarà a posto si partirà».

«Abbiamo solamente un po' rallentato sul bando (pubblicato a novembre 2024, ndc) a cui avevano partecipato sei società - chiarisce - perché a novembre 2025 la prima in graduatoria aveva rinunciato».

Parliamo di Bit Mobility (che aveva ottenuto un punteggio pari a 87), seguita da Bolt Support Service (83 punti), Lime Technology (71,50), Elerent Ragusa (55), Sirnolo (46) e Emitransit (22).

«Abbiamo così voluto sondare le altre ditte - aggiunge - in particolare Elerent Ragusa, che aveva già svolto analogo servizio in quella città. Si è deciso di mantenere il numero già operativo in città di monopattini (mille, come detto, ndc) perché continuiamo a credere nella mobilità sostenibile».

Non sfugge che il colosso Helbiz né tantomeno Dott, operativi in città da fine 2021, abbiano poi partecipato al nuovo bando. Le ragioni possono essere diverse, di certo nella mente dei cittadini restano impresse immagini che non rendono onore al servizio offerto: non ultimo il monopattino lanciato in mare a Li Cuti da alcuni ragazzini proprio durante il ciclone Harry, ma anche i mezzi gettati nell'Amenano a Villa Pacini o nell'Acquicella dietro il Cimitero, o ancora quelli lasciati in mezzo ai marciapiedi e alle strade, senza controllo alcuno. Capita spesso di vedere due persone viaggiare sullo stesso monopattino, utenti che imboccano strade contromano o le corsie preferenziali dedicate a Brt e mezzi di soccorso. Insomma, di lavoro da fare sembra essercene molto.

Mike Ickx della pagina social “Lungomare liberato”, ad esempio, da tempo chiede che «si garantisca la presenza di rastrelliere per i monopattini agli incroci, ciò per garantire la visibilità, oltre a piste ciclabili e, in mancanza, che si consenta l'uso delle corsie dei bus». Ce n'è abbastanza per riaprire il dibattito in città.