Dissesto idrogeologico
Quasi 400 mila euro per la sicurezza dei villaggi alluvionati
Finanziamento per le frazioni e i paesi colpiti dall'alluvione del 2009: interventi a Giampilieri, Pezzolo e Altolia con pulizia degli alvei, disgaggi e automazione del monitoraggio
Quasi 400 mila euro per le opere di rivitalizzazione nei villaggi colpiti dall’alluvione del 2009. Un evento catastrofico, ancora vivo nel ricordo dei messinesi, che causò 37 vittime. Da allora è cambiato l’approccio delle istituzioni nella gestione del territorio.
Il Comune, nei giorni scorsi, ha consegnato alla ditta Coger una serie di lavori che riguarderanno Giampilieri, Pezzolo e Altolia.
Ogni anno, dal 2018, grazie all’approvazione all’Ars di un emendamento alla Finanziaria proposto dal deputato Cateno De Luca, la Regione riconosce a Messina e ai Comuni della zona ionica un contributo da destinare alla manutenzione delle opere realizzate nella ricostruzione.
A Giampilieri si interverrà sulle reti di contenimento con la pulizia di parte della vegetazione, così da consentire la rimozione dei detriti accumulati. Verranno effettuati lavori di disgaggio per eliminare le parti di roccia a rischio distacco. Attenzione al torrente e al canalone di via Pozzo.
Per quanto riguarda Altolia, invece, verrà programmata la pulizia dell’alveo della fiumara in corrispondenza delle briglie a pettine. Si interverrà ripulendo la zona dalla vegetazione, con l’eliminazione delle piante ad alto fusto cresciute all’interno del greto.
L’obiettivo è garantire la sicurezza dei residenti attraverso la manutenzione costante e periodica di tutte le opere realizzate a protezione dei centri abitati. A seguito dell’alluvione, infatti, sono stati eseguiti diversi interventi di mitigazione. Tra i più importanti vi è quello relativo alla regimentazione delle acque meteoriche. Non solo: in tutta l’area è stato realizzato un sistema di controllo degli eventi franosi attraverso l’installazione di alloggiamenti per piezometri e inclinometri.
«Tuttavia – si legge nella relazione predisposta dal Dipartimento Servizi tecnici di Palazzo Zanca – trascorsi più di 15 anni, si è resa necessaria un’azione straordinaria». Oltre ai lavori previsti nel dettaglio, l’obiettivo del progetto è rendere automatico e gestibile da remoto l’attuale sistema di monitoraggio manuale dei movimenti franosi, sfruttando le più moderne tecnologie in uso nel settore. Gli impianti sono stati installati ad Altolia e Pezzolo.
Nel Piano stralcio per l’assetto idrogeologico, la zona oggetto dell’intervento è classificata tra quelle a rischio alluvione elevato, mentre molto elevato è considerato il pericolo frane. «Con questi interventi – afferma il sindaco, Federico Basile – vogliamo garantire sempre maggiore sicurezza ai cittadini».
I lavori consegnati lo scorso anno stanno interessando, invece, il villaggio di Santo Stefano.