L’altro Scenario
Narcotraffico, ora per Cosa nostra prove d’autonomia
Sono lontani i tempi di Pizza Connection. Ma i boss siciliani hanno pianificato nuove strategie per recuperare terreno sulla 'ndrangheta
Cosa Nostra non è assolutamente uno spettatore invisibile in questa rivoluzione copernicana del narcotraffico. È consapevole di aver perso terreno rispetto alle 'ndrine. E per non restare fuori dai giochi è diventata uno dei clienti più “facoltosi” dei fornitori di cocaina calabresi. Ma la 'ndrangheta grazie ai contatti diretti con i cartelli sudamericani è diventata l'organizzazione mafiosa più potente d'Europa. E forse di più. Con i soldi della droga è entrata nei grandi appalti, nelle speculazioni immobiliari, nella politica. Il denaro è potere. E il mercato nero della droga sembra non conoscere crisi. La pandemia, inoltre, ha creato una flessibilità operativa da fare invidia ai più grandi colossi finanziari e industriali. Perché i narcotrafficanti si sono reinventati e riorganizzati: darkweb e cryptovalute. Il salto strategico è stato possibile assoldando analisti, informatici, hacker. Senza la collaborazione dei colletti bianchi il crimine sarebbe zoppo. E questo dovrebbe già farci riflettere.
Cosa Nostra però è stanca di essere medaglia d'argento. Ha deciso di tornare in corsa. E così ha stabilito contatti diretti con Colombia e Brasile per acquistare cocaina. E inoltre ha creato ponti di collegamento con gli albanesi per la marijuana. Sono lontani i tempi di Pizza Connection, ma il percorso è tracciato. Anche se gli investigatori italiani hanno provocato ingenti perdite con sequestro record in mezzo al Mediterraneo. I boss di Cosa Nostra, per una sorta di debito di riconoscenza che hanno in ballo con la 'Ndrangheta per il supporto dato nella stagione delle Stragi, da una parte non mettono i bastoni fra le ruote agli albanesi che hanno trasformato il Sud Est siciliano nel nuovo approdo dei narcotrafficanti calabresi ma dall'altra costruisce partenership oltreoceano per poter diventare anche loro protagonisti nel mercato “nero” della droga. Una strategia per bypassare le 'ndrine e rompere il monopolio criminale. Un doppio gioco che potrebbe diventare un tallone d'Achille. Un altro scenario che potrebbe scatenare tensioni pericolose. Ma con l'esposizione le mafie diventano fragili. E bisognerà farci trovare pronti. Quello sarà il momento in cui bisognerà colpire. Per affondarle. Definitivamente.