maltempo
Frana a Niscemi: Meloni annuncia decreto da 150 milioni di euro e ammortizzatori per agricoltori e lavoratori
Ciciliano è il commissario nazionale per la ricostruzione, faccia a faccia con gli sfollati che chiedono interventi
A Niscemi, Comune siciliano flagellato da una devastante frana causata dal maltempo, dopo 19 giorni dalla prima visita torna la premier Giorgia Meloni e ha annunciato misure concrete per affrontare l’emergenza. Mercoledì il Consiglio dei Ministri approverà un decreto legge che include ammortizzatori sociali per agricoltori e lavoratori impossibilitati a operare, oltre a 150 milioni di euro per demolizioni, messa in sicurezza e acquisto di nuovi immobili. La premier in Comune ha incontrato una delegazione di sfollati che si è riunita in comitato spontaneo ed ha anche ammirato la croce in marmo, simbolo della frana del 12 ottobre del 1997, che è stata recuperata domenica dai vigili del fuoco e dal Nocs della polizia di Stato.
Sopralluogo e monitoraggio costante
Durante il sopralluogo, Meloni ha enfatizzato il massimo impegno delle autorità: «Niscemi è il comune più monitorato d’Europa, con Genio militare, Protezione Civile e Vigili del Fuoco al lavoro per definire la fascia di rispetto del fronte frana». La premier ha nominato commissario straordinario Fabio Ciciliano, capo della Protezione Civile, per coordinare gli interventi immediati.
Ha dialogato direttamente con i cittadini e ha chiesto pazienza: «Non possiamo forzare decisioni politiche contro i dati tecnici, sarebbe irresponsabile e metterebbe a rischio la sicurezza». Meloni ha ribadito che «se forzassi risposte rapide a scapito della sicurezza, sarei una pazza», sottolineando la priorità alla salute pubblica su tempistiche accelerate.
Misure economiche e prospettive
I fondi, su tre direttrici (demolizione edifici, sicurezza e nuovi alloggi), mirano a ricostruire un futuro per la comunità. Gli ammortizzatori sociali tuteleranno gli agricoltori tagliati fuori dalle loro terre e i dipendenti in difficoltà, garantendo sostegno nel breve periodo. L’annuncio arriva in un contesto di crisi climatica acuita, con Niscemi simbolo delle vulnerabilità siciliane al dissesto idrogeologico.
Commercianti
Sono previsti anche sostegni ai commercianti ma anche ai dipendenti che hanno perduto il lavoro a causa della frana. La premier ha rassicurato tutti: slitta il pagamento delle tasse e poi ci sono anche contributi. Dopo 30 giorni dalla prima frana di Niscemi (che aveva solo bloccato la provinciale 12) adesso si inizia a parlare di numeri mentre continua il monitoraggio della frana, sul territorio si cercano nuovi spazi in cui poter realizzare gli edifici scolastici, mentre molti sfollati non sono d'accordo con l'ipotesi di delocalizzazione dopo che lo Iacp di Caltanissetta ha messo a disposizione 13 alloggi popolari tra Gela, Butera e Mazzarino.
