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Palermo e i fondi europei, fermi i progetti per le strade: deve ancora partire il restauro di pavimenti e marciapiedi in centro

Il report Confcommercio: il Comune ha speso solo 9mila euro dei 25 milioni stanziati

17 Febbraio 2026, 10:44

Palermo e i fondi europei, fermi i progetti per le strade: deve ancora partire il restauro di pavimenti e marciapiedi in centro

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Scena muta su pavimenti e marciapiedi del centro, bene sui bus elettrici: è lo stato dei due progetti della città di Palermo presi in esame in un report di Confcommercio Imprese per l'Italia in cui si riassume lo stato dei progetti finanziati con fondi europei, sia del Piano nazionale di ripresa e resilienza o che della politica di coesione. Nel rapporto, realizzato in collaborazione con Openpolis, si prendono in esame 34 progetti su tutto il territorio nazionale per un totale di risorse di 2,1 miliardi di euro: il capoluogo è l'unica città siciliana.

Il metodo e l'obiettivo del rapporto sono riassunti nell'introduzione dello stesso documento, in cui si cita il monitoraggio di progetti pubblici che riguardano le città e sono vitali per lo sviluppo per il benessere dei cittadini e per la competitività dei mercati, soprattutto quelli che hanno bisogno di logistica efficiente. In particolare sono stati presi in esame 20 progetti Pnrr e 14 del Fondo speciale per la coesione che come lo stesso rapporto specifica non sono un campione statistico ma offrono «un termometro sull'attuazione delle politiche urbane e sulle difficoltà e successi che le amministrazioni incontrano nel mettere a terra i progetti». Il tutto coinvolgendo le associazioni attive sul territorio, che sono quelle che segnalano quale progetto sta andando avanti e quale no, con lo scopo di aumentare l'assunzione di responsabilità delle stesse amministrazioni di fronte ai cittadini su come e perché vengono spesi i soldi dei progetti, o sul perché invece alcuni lavori si fermano senza più andare avanti.

La città di Palermo è presente nel documento con il rifacimento di pavimenti e marciapiedi nelle zone di Ballarò, alla Kalsa, al Parlamento e al teatro Massimo, e con l'acquisto di 125 bus elettrici per la transizione ecologica. Un ritratto a doppia tinta, quello del capoluogo: se infatti i due progetti risultano finanziati e affidati lo stato attuale per entrambi è molto diverso. Il progetto per i pavimenti e i marciapiedi che prevede la manutenzione straordinaria, il recupero e la riqualificazione di diciotto aree diverse, al momento sarebbe lettera morta: secondo il rapporto sarebbero stati spesi poco meno di 9mila euro sui 25,3 milioni messi a disposizione del Fondo per lo sviluppo e la coesione, una percentuale che è pari allo zero per cento delle spese. Nello stesso rapporto si precisa che i dati potrebbero essere influenzati da una certa opacità da parte di chi li mette a disposizione, piattaforme esterne al Comune di Palermo come Opencoesione.

Va meglio con il progetto Pnrr sull'acquisto dei bus elettrici, in orario sui tempi previsti. Degli 88,8 milioni di euro disponibili sono stati effettuati pagamenti per 32,8 milioni di euro, il 37 per cento di avanzamento finanziario. La data di completamento riportata nel dossier Confcommercio è il prossimo dieci marzo.