17 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:34
×

il caso

Palermo, tangenti alla motorizzazione per le patenti nautiche: 5 misure cautelari e 46 indagati

Il sistema di corruzione e il tariffario: mille euro per fornire le domande dei quiz

17 Febbraio 2026, 11:38

11:46

Palermo, sequestrano furgone con l'autista, inseguiti e bloccati dalla Polizia

1470989909541_1618762380413

Seguici su

Mazzette per rilasciare patenti: un'indagine della procura di Palermo, coordinata dal procuratore Maurizio de Lucia, ha portato all’emissione di cinque misure cautelari per un sistema di corruzione finalizzato al rilascio irregolare di patenti nautiche e alla conversione di patenti militari. Il provvedimento, firmato dal gip Filippo Serio, scaturisce da una complessa attività investigativa della Polizia Stradale che ha documentato l'esistenza di un vero e proprio prezziario per superare gli esami senza merito.

Secondo quanto emerso dalle indagini, una patente nautica costava mediamente mille euro. In cambio del denaro, i candidati ricevevano in anticipo le domande dei quiz o, in casi ancora più gravi, non si presentavano nemmeno alla prova, vedendosi comunque attestata falsamente la presenza e il superamento dell'esame. Le prove schiaccianti sono arrivate dalle telecamere nascoste piazzate dagli investigatori all'interno della struttura: i filmati hanno immortalato l'ex funzionario Marcello De Caro mentre contava 7mila euro in contanti all'interno di un bagno; poco dopo, un altro collega è stato ripreso nello stesso locale con una busta piena di denaro. Nonostante i video, per De Caro non è stata disposta alcuna misura cautelare, mentre il gip ha parlato di un «esteso sistema di corruzione per l’evasione di pratiche irregolari».

Il gip ha disposto la sospensione dal pubblico impiego per un anno e l'obbligo di firma per Salvatore Troncale (funzionario) e Mariano Rubino (impiegato). Misure analoghe, con il divieto di esercitare attività d’impresa per 12 mesi, sono state notificate al funzionario in pensione Felice Cardinale e ai suoi figli, Giuseppe e Michele, titolari di agenzie di disbrigo pratiche.

L'inchiesta conta complessivamente 46 indagati, tra cui figurano anche i clienti che avrebbero pagato per ottenere i titoli. Tra i nomi eccellenti compare quello dell'ex portiere del Palermo, Mirko Pigliacelli. Secondo l'accusa, il verbale del suo esame sarebbe stato falsificato: il calciatore risultava infatti presente ai quiz in un giorno in cui si trovava ufficialmente in ritiro con la squadra.

«I soldi fanno venire la vista ai ciechi .....e fanno rinascere i morti!!!»: così, non sapendo di essere intercettata, parlava la moglie di Felice Cardinale, ex funzionario della Motorizzazione coinvolto nell’ennesima inchiesta su un giro di mazzette per il rilascio di patenti nautiche. La consorte commentava così quanto appreso dal marito e cioè che uno dei funzionari dell’ente indagato, Salvatore Troncale, voleva «Mille euro per ogni ragazzo...ne fa 4,5,6», diceva.