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Sanità

Sede fisica della cardiochirurgia pediatrica resta a Taormina, M5S parla di "scippo" a Messina

Il centro è stato accorpato al Policlinico Rodolico di Catania

17 Febbraio 2026, 15:39

Sede fisica della cardiochirurgia pediatrica resta a Taormina, M5S parla di "scippo" a Messina

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La Commissione sanità dell’Assemblea regionale siciliana ha votato oggi sul futuro della cardiochirurgia pediatrica, stabilendo che la sede resterà fisicamente a Taormina, ma verrà collegata all’ospedale Rodolico di Catania. Un voto, per il quale il centrodestra si è espresso a favore, e una decisione quella che era stata già presa il centro ospedaliero messinese, che però continua a dividere.

Da un lato Antonio De Luca, capogruppo del M5S all’Ars e componente della Commissione sanità, si schiera contro.

«Insieme al collega Carlo Gilistro e il M5S abbiamo convintamente votato in modo contrario, perché non ci accontentiamo del semplice mantenimento della sede fisica a Taormina. Il nostro obiettivo è preservare l’attuale livello di cure e, soprattutto, l’attuale assetto organizzativo e professionale che negli anni ha garantito qualità e sicurezza alle famiglie siciliane».

«Il modello approvato oggi - spiega il deputato pentastellato - è un sistema frammentato e confuso: il personale infermieristico dipenderà dall’Asp di Messina, quello medico dal Bambino Gesù (finché resterà), l’amministrazione dal Rodolico di Catania, l’organizzazione dal Civico di Palermo, che a sua volta è in convenzione con il San Donato di Milano. Una gestione spezzettata su più livelli e più enti che rischia di creare caos, inefficienze e, soprattutto, di compromettere la continuità assistenziale.

Al netto dei proclami che nelle prossime ore verranno diffusi dai deputati di centrodestra - aggiunge - voglio ricordare che mi occupo, combatto e dico la verità su questo argomento dal 2019. Oggi non solo si è consumato uno scippo ai danni di Messina, ma è stato partorito un vero e proprio pastrocchio istituzionale e sanitario. Temo che questa scelta, nei prossimi due anni, possa portare allo smantellamento progressivo del reparto così come oggi lo conosciamo».

Di altro tenore l'opinione del presidente della Commissione Salute dell’Ars, Giuseppe Laccoto. «Oggi la Commissione Salute all’Ars ha compiuto un passo decisivo per la stabilità della Cardiochirurgia pediatrica in Sicilia, esprimendo parere favorevole alla modifica della rete ospedaliera approvata in giunta dal governo Schifani. Si tratta di un atto fondamentale che inserisce ufficialmente e in modo strutturale il centro di Taormina nella programmazione regionale, rafforzando un modello organizzativo basato su due poli di eccellenza al servizio dell’intera Isola». «È importante precisare che il centro manterrà la propria sede e la piena operatività a Taormina - prosegue - .L’aggregazione formale alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario Rodolico-San Marco di Catania è una scelta tecnico-amministrativa che recepisce le indicazioni del Ministero della Salute e del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Questo passaggio non solo mette in sicurezza la struttura, ma la integra in un sistema sanitario di eccellenza, capace di garantire standard elevati e continuità assistenziale.

Il nostro impegno verso le famiglie dei piccoli pazienti e verso il territorio resta prioritario - conclude - assicurare e valorizzare la presenza di due strutture di Cardiochirurgia pediatrica di eccellenza in Sicilia, una a Palermo per l’area occidentale e una a Taormina per quella orientale. Due presidi strategici e complementari che rappresentano una garanzia di prossimità, qualità delle cure e tutela del diritto alla salute dei bambini siciliani. Abbiamo seguito con rigore il percorso indicato dal governo nazionale proprio per blindare la struttura di Taormina e garantirne il futuro a lungo termine, rafforzando al contempo l’intera rete regionale.