20 febbraio 2026 - Aggiornato alle 17:37
×

Il post ciclone

Porto, obiettivo farsi trovare pronti il 1° aprile

Molo foraneo di Riposto devastato, scatta il piano di ripristino: ieri mattina sopralluogo dei tecnici del Genio civile

18 Febbraio 2026, 07:00

Porto, obiettivo farsi trovare pronti il 1° aprile

Seguici su

I tecnici del Genio civile di Catania di nuovo in sopralluogo ieri mattina - nonostante le avverse condizioni meteo - nel molo foraneo. Sono stati compiuti nuovi accertamenti propedeutici ai lavori che dovranno essere eseguiti in somma urgenza per il ripristino del primo segmento della banchina del porto. Un sopralluogo approfondito, sotto il coordinamento dell’ing. Alfio Carciotto, finalizzato alla quantificazione delle risorse necessarie per quelle opere che non hanno subìto danni strutturali significativi.

L’amministrazione comunale ripostese intende procedere con la messa in sicurezza delle aree maggiormente critiche del porto, rimuovendo le parti pericolanti. Preventivato il rifacimento di alcuni tratti di pavimentazione con basolato lavico, ripristino degli impianti di illuminazione (diversi pali muniti di corpi illuminanti sono stati abbattuti dalle onde del mare) nonché i dispositivi di videosorveglianza, dislocati in diversi punti del porto, spazzati via dal ciclone. Si attende, nel frattempo, l’ispezione subacquea affidata ai corpi speciali della Guardia costiera per verificare i fondali del porto. Sarà necessario controllare che non vi siano ostruzioni o danni alle infrastrutture sommerse.

Il sindaco Davide Vasta ha impresso un’accelerazione decisa all'iter, sollecitando il Genio civile nella redazione del report economico, nella consapevolezza che il primo aprile le unità torneranno in mare. La sfida contro il calendario è quindi aperta, con l’obiettivo di non farsi trovare impreparati all'avvio della stagione produttiva e turistica. La scelta di intervenire sul molo foraneo giunge dopo una prima ricognizione congiunta effettuata nei giorni scorsi nell’area perimetrale del primo bacino, alla presenza dei tecnici del Dipartimento regionale delle Infrastrutture, del Genio civile e del Dipartimento della Pesca.

Sopralluogo, al termine del quale è emersa la necessità di eseguire una serie di interventi propedeutici all’attivazione del primo bacino. In primis la rimozione di fingers e pontili ammalorati e dei corpi morti presenti sott’acqua (la Regione ha già appaltato i lavori), ripristino degli impianti elettrico e idrico, predisposizione di un impianto antincendio temporaneo, verifica e nuovo collaudo delle bitte di ormeggio, posa di nuove catenarie, rifacimento di parti della pavimentazione e ripristino della recinzione perimetrale.