18 febbraio 2026 - Aggiornato alle 11:41
×

la risalita

A Niscemi inizia il recupero di oggetti e ricordi nella “zona nera”, sul ciglio della frana. Si lavora a una viabilità alternativa

Per quanto riguarda il monitoraggio del fenomeno, procedono le valutazioni per l’installazione di una stazione totale robotizzata

18 Febbraio 2026, 08:35

09:40

A Niscemi inizia il recupero di oggetti e ricordi nella “zona nera”, sul ciglio della frana. Si lavora a una viabilità alternativa

Seguici su

L’urgenza dei recuperi nella fascia più critica prende il centro della scena: il comandante dei vigili del fuoco di Caltanissetta, Salvatore Cantale, ha annunciato l’avvio di operazioni ad alto rischio negli stabili a valle della frana e negli edifici compresi tra 0 e 30 metri dal fronte franoso, cioè la “zona nera”. Si tratta di interventi complessi, rimasti finora in coda. L’impegno si protrarrà per diversi giorni, con risorse dedicate a mitigare ulteriori danni e recuperare quanto possibile in un’area ad altissimo pericolo.

In apertura, il referente del dipartimento nazionale di protezione civile ha illustrato gli esiti della riunione per la viabilità, un snodo cruciale per ridare fluidità ai collegamenti. Anas ha definito la progettazione dettagliata dei lavori urgenti sulla Sp82 e Sp35: dalla prossima settimana scatteranno i cantieri, con squadre pronte a intervenire per ripristinare la transitabilità. Previsto anche l’asfaltatura della Regia Trazzera, arteria storica essenziale per i flussi interni. Sul medio-lungo termine, è in avanzata valutazione la realizzazione di un tracciato alternativo, sicuro e distante dal fronte di frana, da opporre come viabilità sostitutiva per Sp10 e Sp12, ormai definitivamente compromesse dal movimento del suolo.

Nelle more delle valutazioni tecniche e della definizione delle soglie di intervento da parte dell’Ingv, il sistema garantisce una gestione tempestiva del traffico. È stata inoltre formulata una richiesta formale al Dipartimento regionale di Protezione Civile per la condivisione delle credenziali di accesso alla piattaforma Ingv, che monitora in tempo reale i movimenti della Sp11. Questo permetterà comunicazioni più immediate al personale preposto, riducendo i tempi di reazione e i rischi per pendolari, residenti e autotrasportatori.

Per quanto riguarda il monitoraggio del fenomeno, procedono le valutazioni per l’installazione di una stazione totale robotizzata, strumento di precisione per rilevazioni continue. Da ieri è pienamente operativa una stazione Gnss dell’Ingv sulla Sp12, a rafforzare la rete di sensori che vigilano 24 ore su 24 l’evoluzione della frana.

I numeri del disagio umano e economico parlano chiaro: al momento, risultano presentate 1140 istanze di ristoro, di cui 485 relative al contributo per l’autonoma sistemazione. Il numero degli sfollati rimane stabile, mentre gli ospiti ospitati nel palazzetto dello sport è sceso da 13 a 10 unità: una famiglia ha trovato una nuova collocazione alloggiativa, un piccolo passo verso la normalizzazione per nuclei familiari duramente provati. Focus dedicato anche alle 35 attività produttive: il sindaco ha annunciato un incontro con i referenti dell’Irfis che hanno aperto la finestra per i ristori. Ed oggi arriva il “decreto Niscemi” del Consiglio dei Ministri.