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Il Comune di Palermo riscuote di più, i conti sorridono
In anteprima ecco la nuova Relazione trimestrale: la Ragioneria generale delinea un quadro promettente sulla strada del riequilibrio
Saldo sorridente, riscossione in poderoso aumento, il 20 per cento in più da gennaio 2025 allo stesso mese del 2026, lo spettro delle anticipazioni di cassa ancora esorcizzato. Non è ancora finita, ma il sospiro di sollievo è prolungato, nella salita verso il riparo del dissesto funzionale che si è abbattuto sul Comune quattro anni fa. La Ragioneria generale, guidata da Bohuslav Basile, consegna la Relazione trimestrale al consiglio comunale 1 ottobre-31 dicembre 2025, aggiornando alcuni dati, per esempio le anticipazioni di tesoreria pari a zero, fino a metà gennaio.
La trentaduesima Relazione trimestrale sull’andamento economico-finanziario del Comune si apre con il saldo contabile, pari a 408.288.293,64 euro. Niente ricorso alle anticipazioni, l’ultimo nel 2023. L’anticipazione significa dover reintegrare fondi vincolati usati per le spese correnti, trovandosi costretti - onerosamente in termini contabili - a prestare a se stessi. Si tratta di risultati da leggere alla luce degli step del piano pluriennale di riequlibrio, che riguardano tutte le voci, tra le quali i tributi riscossi. Così, dopo che qualche giorno fa è emerso il salto in lungo documentato da La Sicilia dell’Imu rispetto ai preventivi di bilancio - da 35 a quasi 48 milioni per il 2025 - questi dati trovano riscontro anche percentuale nel raffronto con l’anno passato. E non solo per ciò che riguarda il tributo sugli immobili, ma pure per la Tari. La riscossione Imu avanza del 20 per cento, quella Tari del 19,05 per cento. Gli obiettivi intermedi del piano di riequilibrio avanzano progressivamente, quello della riscossione lo fa di uno 0,50 per cento all’anno. Dunque, per il 2026 si tratta del 2 per cento, rapportato naturalmente a tutte le tipologie di tributo. Manca all’appello solo il Cup, ma soltanto perché i dati sul gettito andranno aggiornati in seguito all’approvazione - sottolinea Basile - di una nuova delibera regolamentare dopo la cancellazione del regolamento finora in vigore da parte del Tar. Problema che si aggiunge alle previsioni precipitate per gli incassi da contravvenzione della polizia municipale. «Dalle superiori evidenze contabili al 31.01.2026 - scrive la Ragioneria - emerge, al netto del comparto Cup e tributi soppressi, la conferma del positivo trend della riscossione, che cresce di percentuali significative».
A proposito di incrementi vistosi, ecco l’“indicatore della tempestività dei pagamenti”, dove è il segno meno quello... positivo: sta a significare i giorni di differenza, in media ponderata, rispetto al termine di legge per il pagamento delle fatture ai fornitori. La situazione è cambiata quando la tempestività è rientrata tra gli obiettivi incentivati ai dirigenti. Da aprile a fine giugno 2025, come scritto da Basile in sede di approvazione del Rendiconto, era -11,41, misura raddoppiata nel trimestre successivo (-22,79) e ulteriormente triplicata dal primo ottobre al 31 dicembre: -63,08. Totale medio calcolato sull’intero 2025: -31,24.