Sferracavallo
Traffico e deposito di rifiuti in un terreno occupato abusivamente, misure cautelari per sette
I militari hanno accertato oltre 250 ingressi nel sito. L’organizzazione avrebbe permesso la movimentazione e la gestione di oltre 70.000 chili di materiali
Il nucleo operativo di polizia ambientale della guardia costiera, coordinato dalla Dda, ha dato esecuzione a un’ordinanza di misure cautelari nei confronti di sette persone, accusate a vario titolo di reati di inquinamento ambientale, traffico illecito di rifiuti, l’invasione di terreni o edifici e la violazione di sigilli.
Il provvedimento, emesso dal gip, ha previsto il sequestro preventivo di sei automezzi e l’interdizione professionale per un anno per il vertice dell’organizzazione.
L’indagine ha preso il via nel febbraio 2024, quando gli investigatori hanno individuato un’area agricola privata di circa 300 metri quadrati nella zona di Sferracavallo. L’indagato principale si era appropriato arbitrariamente del terreno, trasformandolo in un’impresa abusiva.
Qui sono state trovate tonnellate di rifiuti, anche pericolosi, stoccati senza alcuna autorizzazione e senza il rispetto delle norme di tutela ambientale. I militari hanno accertato oltre 250 ingressi nel sito incriminato. Un’organizzazione che ha permesso la movimentazione e la gestione di oltre 70.000 chili di materiali, garantendo un ingiusto profitto agli indagati.
Le operazioni di controllo si sono estese ai quartieri San Filippo Neri, Tommaso Natale, Partanna Mondello e Marinella, portando alla luce un’altra area privata adibita a deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, anch’essa posta sotto sequestro penale.