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Risanamento

Lo sbaraccamento deve attendere

Nuovo censimento prima dell’assegnazione degli alloggi alle 65 famiglie di via Rosso da Messina

19 Febbraio 2026, 06:00

Lo sbaraccamento deve attendere

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Il maltempo dei giorni scorsi ha aggravato ulteriormente la condizione, già precaria, di chi risiede nelle baracche di via Rosso da Messina. I vigili del fuoco hanno disposto l’evacuazione di una famiglia e dichiarato inagibile un’abitazione.

Piove dentro le casette che sorgono a ridosso del viale Gazzi. E non è l’unico problema da affrontare. Case trasformate in veri e propri tuguri. Spazi angusti e inadeguati. Messinesi che da anni attendono l’assegnazione di un appartamento dignitoso. A novembre 2024 si è svolta la visita del presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul degrado, Alessandro Battilocchio.

Il consigliere comunale di Prima l’Italia-Lega, Cosimo Oteri, sollecita l’intervento della Struttura commissariale per il risanamento. Via Rosso da Messina rientra nei piani dello sbaraccamento. Il cammino, però, è lungo. L’ente, coordinato dal presidente della Regione, Renato Schifani, lo scorso anno ha richiesto all’Agenzia per il risanamento del Comune la definizione di una nuova graduatoria. Le famiglie da censire sono 65. Le verifiche, in questo momento, interessano altri ambiti. Fari puntati sulle vie La Rocca, a Camaro San Paolo, e Sacro Cuore, nel quartiere Giostra: 24 i nuclei familiari da sistemare. Intanto bisogna completare gli interventi già avviati in via Ennio Quinto, al rione Taormina. In questi giorni si sta procedendo con l’assegnazione degli ultimi alloggi agli aventi diritto.

Per via Rosso da Messina, dunque, ci vorrà ancora tempo. La Struttura commissariale ha deciso di procedere per step e, nelle prossime settimane, potrebbe partire la demolizione delle baracche già liberate - intervento a beneficio dei soggetti fragili - ormai trasformate in discariche. I tecnici hanno effettuato i sopralluoghi. L’obiettivo è mettere in sicurezza l’area e garantire condizioni di vita migliori in attesa dell’auspicato sbaraccamento. Il cronoprogramma è definito e prevede tappe precise. Tra le priorità c’è l’acquisto di alloggi per fare fronte alle tante necessità: appartamenti da acquisire sul mercato immobiliare. I tempi sono quelli dettati dalla burocrazia e, non meno importante, dai lavori di adeguamento e manutenzione. Un impulso determinante sarà dato dal completamento del cantiere di Fondo Basile, dove si stanno costruendo 60 nuovi appartamenti con tecnologie green ed ecosostenibili. A marzo, inoltre, è prevista la consegna del cantiere di Fondo Saccà: altri 44 alloggi. Ultimata la bonifica dell’area, si attende l’ultimo via libera per l’avvio delle operazioni. Entro fine anno potrebbe arrivare la svolta per via Rosso da Messina.