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dissesto

Statale 113 riaperta a senso unico alternato fra Spartà e Piano Rocca

Era stata chiusa dopo la frana con traffico dirottato in autostrada: Anas e Protezione civile sono riusciti a ripristinare il transito

18 Febbraio 2026, 19:58

Statale 113 riaperta a senso unico alternato fra Spartà e Piano Rocca

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È stata riaperta, a senso unico alternato, la Ss 113, che era stata chiusa dopo la frana verificatasi, la notte scorsa, al km 19,700 nel tratto compreso fra Spartà e Piano Rocca.

Unico percorso alternativo era rimasto l’autostrada. Sul posto le squadre Anas e le forze dell’ordine per la gestione del traffico in piena sicurezza e per consentire il ripristino della regolare viabilità nel più breve tempo possibile.

Rimossi i tronchi degli alberi precipitati rovinosamente, insieme a diverso materiale roccioso lungo la carreggiata. Per tutta la giornata si è lavorato alla messa in sicurezza del costone con l’obiettivo - centrato - di aprire, almeno in parte la strada, attraverso l’istituzione di un senso unico alternato.

Sul posto erano giunte anche le unità della Protezione civile comunale per verificare che non vi fossero famiglie isolate.

«La situazione è rimasta sotto controllo - ha spiegato l’assessore alla Protezione civile, Massimo Minutoli - e sempre sotto monitoraggio. Alcune squadre sono intervenute a Campanella di Ortoliuzzo per la verifica delle condizioni dei danni fatti dal mare. Adesso la difesa suolo dovrà valutare gli interventi da fare nell’immediato».

Situazione difficile su tutto il litorale tirrenico. A Casabianca le onde hanno lambito le case. «Diversi problemi si sono verificati in tutti i villaggi costieri della circoscrizione - spiega il presidente del Sesto quartiere, Francesco Pagano - da Ortoliuzzo a Rodia, fino a Casabianca. La Protezione civile è subito intervenuta, ma sono necessari interventi concreti e definitivi a salvaguardia degli abitati».

Tre i progetti attualmente in fase di realizzazione presso la Struttura commissariale per il contrasto del dissesto idrogeologico.

«Si tratta di tre lotti distinti che riguardano tutto il litorale tirrenico, da Ortoliuzzo a Casabianca - ha spiegato l’assessore alla Tutela del territorio, Francesco Caminiti - Il primo lotto che partirà sarà proprio quello legato alla zona di Casabianca, che ha già ricevuto i pareri e per i quali ci hanno chiesto ulteriore documentazione, relativa soprattutto agli espropri da fare, poi il progetto che prevede non solo la realizzazione di barriere soffolte, ma anche di pennelli innovativi di nuova generazione, potrà andare a gara. Per ciò che riguarda, invece, gli altri due lotti - prosegue l’assessore Caminiti - sono ancora in itinere le valutazioni ambientali. I tre lotti sono indipendenti, ma la progettazione è stata unica, e preceduta da uno studio complessivo dell’area, proprio perché, in tema di erosione costiera, ogni intervento su una zona può creare uno squilibrio su quella adiacente».