Le misure
Inchiesta “Game Over”: scarcerazioni e conferme al Riesame
L'operazione che ha svelato gli assetti criminali a Randazzo dopo il colpo inferto al clan Sangani
Arrivano gli esiti del Tribunale del Riesame nei confronti degli indagati coinvolti nell’operazione “Game Over” dei carabinieri, che ha disarticolato un gruppo criminale dedito al traffico di droga a Randazzo.
Il Tribunale della Libertà ha disposto l’immediata scarcerazione di Antonella Mazziotti, difesa dall’avvocato Belinda Zita. I giudici hanno disposto per la donna - che è la madre di Edoardo Manitta già rimesso in libertà dal gip - l’obbligo di presentazione alla Pg.
Il Riesame ha disposto la scarcerazione di Ignazio Ursì. Ma l’indagato, difeso dall’avvocato Salvatore Pappalardo, dovrà lasciare la Sicilia. Infatti il Tribunale ha disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella Regione. Annullata la misura cautelare anche nei confronti di Simone Puglia. Sono stati disposti gli arresti domiciliari nei confronti di Stefano Saitta. Entrambi gli indagati sono difesi dall’avvocato Pappalardo. Confermata, invece, l’ordinanza in carcere nei confronti di Danilo Giovanni Sapiente.
L'indagine si è sviluppata tra novembre 2022 e giugno 2023, permettendo di ricostruire le attività illecite di un'associazione a delinquere dedita all'approvvigionamento e allo spaccio di sostanze stupefacenti di marijuana, cocaina e crack. Gli accertamenti svolti dai militari della compagnia di Randazzo hanno delineato i ruoli del gruppo criminale a livello di approvvigionamento e di cessione della sostanza stupefacente. L’inchiesta è partita dopo il blitz “Terra Bruciata” che ha decapitato il potere mafioso del clan Sangani, articolazione dei Laudani a Randazzo. La procura ha coordinato le attività investigative mirate a comprendere i nuovi assetti criminali alle falde dell’Etna dopo il vuoto lasciato dall’operazione antimafia.

