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L'inchiesta

Gli “accordi silenti” del deputato di Forza Italia Mancuso. Il gip: «Comportamenti sintomatici di una profonda avidità personale»

Le carte dell'indagine a Caltanissetta con cui è stato "incastrato" il componente della commissione antimafia dell'Ars e il suo fraterno amico Tricoli

19 Febbraio 2026, 00:30

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Gli “accordi silenti” del deputato di Forza Italia Mancuso. Il gip: «Comportamenti sintomatici di una profonda avidità personale»

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Nel cuore del centro Sicilia si consumavano gli “Accordi silenti” tra Michele Mancuso, deputato dell’Ars eletto in Forza Italia, e il professionista Lorenzo Tricoli suo braccio destro. Così è stata battezzata l’operazione della squadra mobile di Caltanissetta e dello SCO di Roma con la quale da ieri agli arresti domiciliari ci sono il deputato regionale forzista che avrebbe intascato mazzette per 12mila euro dopo aver fatto avere all’associazione Gentemergente, collegata ai nipoti di Tricoli (anche lui ai domiciliari), una “mancetta” da 98mila euro per alcuni spettacoli da effettuare nell’ambito della manifestazione “Settembre nisseno”. Misura interdittiva di dodici mesi nei confronti di Ernesto Trapanese (a capo dell’associazione), sua sorella Manuela Trapanese e il marito Carlo Rizzoli (gli ultimi due non hanno ruoli nel direttivo dell’associazione). Per loro divieto di esercitare attività d'impresa nel settore dell’intrattenimento e dell’organizzazione di feste e cerimonie, nonché di ricoprire incarichi direttivi.

Per Mancuso l’accusa è stata derubricata dal gip: corruzione per l’esercizio della funzione. Un cambio di passo che gli permetterà di poter accedere a riti alternativi. Secondo il gip di Caltanissetta Santi Bologna il deputato forzista «ha manifestato la propria capacità a delinquere, considerata la gravità dell’infedeltà realizzata, in violazione dei doveri costituzionali - di dignità ed onore - derivanti dal ruolo ricoperto, nonché la basicità dei sui motivi a delinquere (prettamente economici e sintomatici di una profonda avidità personale)». E avrebbe portato avanti «un programma criminoso» con Tricoli «volto a strumentalizzare la propria funzione allo scopo di arricchirsi ai danni, in primis, della regione Sicilia». Tricoli, invece, sarebbe stato «una vera e propria fucina di spettazione di occasioni di facili guadagni». Così tanti che «simu alli Maldive», avrebbe detto Tricoli intercettato e «ad ogni canzuna... grazie all’onorevole Mancuso». Tricoli un personaggio con diversi precedenti penali alle spalle e così sicuro di sé da affermare: «Io rappresento il sindaco». Il riferimento è a al primo cittadino di Caltanissetta Walter Tesauro che agli spettacoli organizzati da Ernesto Trapanese cercava «dru microfono come un ossessionato». Eppure quello spettacolo è stato realizzato grazie all’emendamento presentato da Mancuso e «in sette anni ca sugnu deputatu...questo è il primo decreto dell'assessorato al Turismo...il primo emendamento...cioè iddru ha fattu...pesa pubblica...cosi...cunti», avrebbe raccontato Tricoli ai nipoti. Ma grazie alla rete di rapporti di Tricoli e Mancuso il sindaco di Caltanissetta, Tesauro, indossando la maglietta di Forza Italia, è stato eletto primo cittadino dell’unico capoluogo di provincia forzista in Sicilia e poi anche presidente del Libero consorzio nisseno. E il nome di Tesauro spunta anche nell’ordinanza di custodia cautelare oltre a quelli degli assessori Guido Delpopolo Carciopo (di Fi) e Toti Petrantoni di Fratelli d’Italia che pur non essendo stati intercettati direttamente, Tricoli faceva riferimento agli incontri avuti con loro per l’inserimento della band dei nipoti all’interno degli spettacoli.

Il forzista Mancuso, che si era autosospeso dalla commissione antimafia adesso verrà destituito dalla stessa commissione perché raggiunto da misura cautelare. Per legittimo impedimento non potrà prendere parte alla seduta all’Ars mentre il suo difensore Alberto Fiore sta preparando il ricorso al riesame per chiedere la sua liberazione. Solo dopo il responso del tribunale della libertà si saprà se Rosetta Cirrone Cipolla, consigliera comunale di Niscemi, diventerà deputata. Ma sarà un incarico a tempo. Certo è che la vicenda giudiziaria ha di fatto sbarrato il passo alla carriera politica in ascesa di Mancuso che proprio in questo inizio del 2026, in vista del paventato rimpasto della giunta Schifani, si sarebbe dovuto concretizzare con l’ingresso in giunta. E in una delle conversazioni Tricoli auspica che diventi assessore al Turismo. Così gli “accordi silenti” si sarebbero potuti svolgere agevolmente.