19 febbraio 2026 - Aggiornato alle 22:52
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Giudiziaria

Il Tribunale di Catania "libera" la Sea-Watch 5: fermo revocato, presto il ritorno in mare

L' ong tedesca denuncia almeno 15 cadaveri sulle coste di Calabria e Sicilia, presunte vittime del ciclone Harry

19 Febbraio 2026, 07:56

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Il Tribunale di Catania "libera" la Sea-Watch 5: fermo revocato, presto il ritorno in mare

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Il Tribunale di Catania ha revocato il provvedimento di fermo della nave Sea-Watch 5. L’ong era stata fermata per 15 giorni e multata. "Presto torneremo nel Mediterraneo e saremo pronti a supportare le persone in transito", scrive sui social la ong tedesca.

"Rilevato che dal tenore complessivo delle allegazioni emergono i presupposti per la sospensione inaudita altera parte in quanto, pur essendo decorso il termine di fermo amministrativo, si rinviene un pregiudizio nel possibile aggravamento della risposta sanzionatoria a fronte di eventuali reiterazioni della violazione, sospende l’efficacia esecutiva dell’ordinanza emessa dal Prefetto della Provincia di Catania".

E’ quanto scrivono i giudici del Tribunale di Catania nel provvedimento con il quale hanno sospeso il fermo amministrativo. La decisione si riferisce al salvataggio di 18 migranti, tra cui die bimbi piccoli, lo scorso 25 gennaio, e all’assegnazione di Catania quale porto sicuro."

Sempre sui social la ong tedesca afferma inoltre che sarebbero almeno 15 i cadaveri di migranti rinvenuti sulle coste di Calabria e Sicilia negli ultimi giorni. Si tratterebbe di vittime del ciclone Harry che a fine gennaio ha devastato le coste siciliane. "Vite che si sono concluse ai confini dell’Europa. E queste sono solo quelle che vediamo", scrive la Sea Watch.

Tra le reazioni che si registrano sul fronte politico pronta quella della Lega. «Continue provocazioni di alcuni giudici a favore di ONG straniere che trasportano clandestini. Contro l’Italia e gli Italiani. Votare SÌ è un dovere morale». E' quanto si legge in un post della Lega su X che commenta la decisione del tribunale di Catania.

Il provvedimento del Tribunale di Catania segue di un giorno quello del Tribunale di Palermo che ha stabilito che Sea Watch dovrà essere risarcita dallo Stato italiano con oltre 76mila euro per il blocco della nave 3, avvenuto nel 2019