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La reazione politica a Caltanissetta: «Ha dato “chiavi in mano” la città a un pregiudicato ora il sindaco si dimetta»

Le opposizioni all’attacco dopo i provvedimenti del gip per l’inchiesta sulla presunta corruzione in cui sono stati disposti gli arresti domiciliari per Mancuso e il suo braccio destro Tricoli

19 Febbraio 2026, 08:46

Inchiesta a Caltanissetta: il sistema politico Tesauro-Mancuso-Tricoli, ombre lambiscono l'Ars

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«Dimissioni immediate del sindaco Tesauro». La segreteria politica di Area Civica, di cui è coordinatrice Annalisa Petitto, ribadisce la richiesta già formulata in conferenza stampa il mese scorso, quando fu resa nota l’inchiesta a carico dell’on. Michele Mancuso e il suo braccio destro Lorenzo Tricoli, entrambi politicamente molto vicini all’avv. Walter Tesauro. E ieri Area Civica ha rincarato la dose, tre ore dopo che si era appreso degli arresti domiciliari per Mancuso e Tricoli: «Caltanissetta non può essere trascinata oltre in questo clima di opacità politica e istituzionale - scrive il gruppo politico di opposizione -. Serve un gesto netto ed immediato, un sussulto di dignità, che restituisca credibilità agli enti e serenità alla comunità: Walter Tesauro rassegni subito le dimissioni».

Per Annalisa Petitto, consigliera comunale e provinciale di Area Civica, «Tesauro sapeva perfettamente chi fosse Tricoli: un pregiudicato, con gravi condanne penali ed erariali; atti alla mano dimostrano che ne aveva curato personalmente la difesa. Eppure gli ha di fatto consegnato “chiavi in mano”, spazi e leve di influenza tanto al Comune di Caltanissetta (tra le ipotesi di corruzione contestate vi sarebbero anche profili collegati agli spettacoli inseriti negli eventi del Settembre Nisseno, gestiti da parenti dello stesso Tricoli) e nei luoghi decisionali della Provincia. Gli ha conferito deleghe di rappresentanza in sedi delicate come ATO CL1 e ATO CL2 e non ha mai dato seguito alle contestazioni formali sul punto, al medesimo Tesauro rivolte già da giugno 2025 né, cosa ancora più scandalosa, operato di conseguenza».

Da qui la richiesta reiterata a Tesauro: «Tolga la città e la Provincia di Caltanissetta dall’imbarazzo e da una coltre di ombre, tra le quali anche un evidente profilo quantomeno di inopportunità, atteso, tra l’altro, che nella sua Giunta siede Marcello Mirisola, figlio del direttore dell’unità territoriale della ditta appaltatrice del servizio rifiuti che è incaricato di vigilare sul rispetto degli obblighi contrattuali e di gestire il personale».

L’ex sindaco Roberto Gambino, del M5S, va oltre e chiede non solo le dimissioni di Tesauro, ma perfino del Governatore Renato Schifani, ritenuto «colpevole di avere inventato le “mance elettorali” in occasione delle leggi finanziarie, dando disponibilità di 1,5 milioni di euro ai deputati di maggioranza e 1 milione di euro ai deputati di opposizione. Sarebbe stato semplice conferire il fondo direttamente ai 391 comuni siciliani invece di distribuirli sui collegi elettorali dei deputati, ma si è preferito foraggiare le attività clientelari dei deputati, come nel caso di Mancuso Michele. Abbiate entrambi un impeto di dignità e rimettete i rispettivi mandati, il popolo lo pretende».

Gambino si sofferma poi sulla «statura politica» di Mancuso e Tricoli, che definisce «genitori politici del sindaco Tesauro e della sua amministrazione al Comune e al Libero consorzio di Caltanissetta».

«Il sistema politico basato sulla corruzione e sulle clientele - aggiunge l’attuale consigliere comunale - che in tutta la Regione rappresenta la normalità, come già evidenziato dal sistema Cuffaro, deve essere abbattuto definitivamente e in fretta. La somma di duemila euro nascosta sotto il tappetino dell’auto con un “pizzino” con un chiaro riferimento a un dipendente dell’Asp e al suo trasferimento, collega il comportamento di Mancuso al mondo della sanità regionale».

Poi passa a quelle che considera «le responsabilità politiche». «La vicenda Mancuso - prosegue Gambino - ha un avente causa, Tesauro, e un dante causa, Schifani, il cui governo e maggioranza sono protagonisti di altri procedimenti giudiziari, da Cuffaro ad Amata, da Galvagno al sistema Sciacchitano in cui lo stesso Mancuso risulta citato in una intercettazione telefonica. Adesso Tesauro deve dimettersi immediatamente, questa è l’unica strada da seguire per ridare alla città di Caltanissetta la dignità che merita, la nostra città va aiutata e coccolata, non violentata da avventurieri senza scrupoli».

Di «silenzio imbarazzante delle forze politiche del centrodestra» parla il movimento Futura, che aggiunge: «Dal sindaco Tesauro pretendiamo parole chiare e inequivocabili che prendano le distanze dalle persone arrestate. Il ruolo istituzionale che ricopre comporta responsabilità politiche enormi». «In caso contrario - conclude Futura - saremo costretti a promuovere - in linea con l’intera opposizione - una mozione di sfiducia nei confronti del sindaco».