Reazioni
Risarcimento per Sea Watch, Salvini: «Azione dei giudici contro l'Italia e gli italiani»
Il leader della Lega rilancia la linea dura sull’immigrazione dopo la sua assoluzione di qualche tempo fa
Matteo Salvini
«Mi sembra che ci sia da parte di alcuni giudici un pregiudizio politico che si trasforma in un’azione contro l’Itala e gli italiani. In Usa, Cina o Canada se una nave italiana avesse speronato una nave cinese, american or canadese che fine avrebbe fatto? Mi pare che questi giudici non facciano il bene dell’Italia. Chi vota sì sceglie di togliere la politica dai tribunali, il potere di nomina alle correnti che sono per la maggior parte di sinistra così da privilegiare il merito». Il vicepremier e leader della Lega a Matteo Salvini, ospite di Mattino Cinque, ha commentato stamattina il risarcimento, disposto ieri dal Tribunale di Palermo, che lo Stato deve alla Sea Watch il cui capitano era Carola Rackete.
«Anni fa navi tedesche, francesi, spagnole volevano portare i clandestini tutti in Italia, io da ministro dissi di no. Rackete, che poi fu eletta con la sinistra perché evidentemente se ti comporti in un certo modo per la sinistra devi andar in Parlamento, speronò una nave con i militari italiani, il tribunale archiviò e ora lo Stato deve dare il suo contributo per risarcire questa signorina che speronò militari italiani, ma è una follia. La maggior parte dei casi di cronaca nera dipendono da cittadini stranieri, sono troppi. Noi stiamo lavorando per rimandarli a casa».
«Io sono stato a processo 5 anni, ho rischiato 6 anni di galera, dopo 5 anni mi hanno assolto. Il principio è che se una nave tedesca vuole salvare tutto il mondo è libera di farlo, ma va poi in Germania, se la nave è spagnola va in Spagna, la maltese va a Malta altrimenti l’Italia sarebbe il parco profughi di tutto il mondo, parecchi di quelli che sbarcano delinquono, non se ne può più».
