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Gli imprenditori agricoli e la cresta sui contributi dell'Unione Europea, maxi inchiesta con 22 indagati

La procura di Messina ha disposto il sequestro dei titoli Pac in varie province siciliane

19 Febbraio 2026, 10:58

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Gli imprenditori agricoli e la cresta sui contributi dell'Unione Europea, maxi inchiesta con 22 indagati

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Ci sono i fondi Ue destinati all'agricoltura indebitamente percepiti e l'anomala “migrazione” di numerosi fascicoli aziendali dai Centri di Assistenza Agricola siciliani ad altri Centri di Assistenza Agricola in provincia di Salerno e Latina, verosimilmente con l’intento di eludere le attività di controllo da parte delle autorità competenti, dietro all'inchiesta della procura di Messina che ha portato all'esecuzione di sei misure cautelari nei confronti di 6 imprenditori agricoli siciliani.

Nel dettaglio una persona è finita ai domiciliari con braccialetto elettronico, per una è stato disposto l'obbligo di dimora e per quattro il divieto di esercitare attività di impresa che legittimano istanze di contributi comunitari o statali e uffici direttivi di persone giuridiche o delle imprese per un anno. È stato anche disposto il sequestro preventivo di titoli e anche per equivalente, di altri beni o utilità di proprietà degli indagati, fino alla concorrenza di 361.283,97, parziale profitto dei reati di autoriciclaggio e associazione per delinquere finalizzata alla truffa, aggravata per il conseguimento di contributi dell’Ue in agricoltura commessi, anche attraverso numerose società artatamente costituite, dal 2018 al 2022, per un ammontare di ulteriori € 1.468.839. Sequestrati: circa 60mila euro in Titoli Pac Agea, 60.000 su conti correnti e conti titoli, 2 terreni agricoli in provincia di Messina e 2 appartamenti in provincia di Catania. Contestualmente, sono state notificate le informazioni di garanzia emesse dalla Procura Europea a carico di 22 indagati.

I provvedimenti sono scaturiti da un’attività d’indagine svolta dai militari del Reparto Carabinieri Tutela Agroalimentare di Salerno e coordinata dalla Procura Europea. L’approfondita analisi delle consistenze aziendali, la ricostruzione dei rapporti tra le società ed i singoli soci, il monitoraggio dei trasferimenti di titoli di pagamento, terreni e denaro hanno consentito agli inquirenti di disvelare un articolato sodalizio criminale dedito al percepimento di ingenti aiuti comunitari riservati al comparto agricolo (FEAGA) traendo in inganno l'Organismo Pagatore Agea (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura) mediante: la costituzione di aziende fittizie, l’acquisizione fraudolenta di titoli Pac Agea dalla Riserva Nazionale; l’inserimento fraudolento nelle consistenze aziendali di terreni mai concessi o falsamente dichiarati come usucapiti3. I proventi delittuosi venivano successivamente trasferiti da un conto societario all’altro e/o reinvestiti, anche attraverso la partecipazione ad aste pubbliche al fine di occultarne la provenienza illecita.