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Caltanissetta scossa dall'inchiesta: tre consiglieri chiedono in aula le dimissioni del sindaco Tesauro che subito respinge

Arresti per le mazzette sugli eventi culturali, il primo cittadino torna in aula con l'assessore di Forza Italia e si blocca il consiglio

19 Febbraio 2026, 20:38

Caltanissetta, la consigliera Petitto indossa una casacca “nazional civica”

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Caltanissetta è scossa da un nuovo capitolo della crisi politico-giudiziaria che sta travolgendo l'amministrazione comunale. E le ricadute sono anche in Consiglio comunale con una sospensione lampo richiesta dalla maggioranza, il sindaco Walter Tesauro e l'assessore di Forza Italia Guido Del Popolo che corrono in aula.

Tre consiglieri di Area CivicaAnnalisa Petitto, Felice Dierna e Calogero Palermo – hanno depositato un ordine del giorno al Consiglio comunale, chiedendo a gran voce le dimissioni immediate del sindaco Tesauro. L'atto arriva 24 ore dopo gli arresti domiciliari disposti contro il deputato regionale di Forza Italia Michele Mancuso e il suo fedelissimo Lorenzo Tricoli, al centro di un'inchiesta su presunti condizionamenti nella gestione di eventi pubblici come il Settembre Nisseno.

Immaginate una città che si appresta a celebrare le sue tradizioni culturali, ma che si ritrova intrappolata in un groviglio di relazioni opache: è questo il ritratto dipinto dall'indagine della Procura nissena. Mancuso, figura di spicco in Ars, e Tricoli – già noto per condanne penali e erariali, tanto che lo stesso Tesauro ne curò la difesa in passato – sono accusati di aver esercitato influenze su appalti e programmazioni, con tangenti documentate da intercettazioni e videoriprese. L'associazione Genteemergente avrebbe incassato 98mila euro di fondi regionali, in cambio di 12mila euro versati al deputato in tre tranche. Non solo: ombre si allungano su assessori come Salvatore Petrantoni, Guido Del Popolo Carciopolo e Marcello Mirisola, quest'ultimo figlio di un direttore di ditta appaltatrice per i rifiuti, in un mix che sa di commistioni tra controllori e controllati.

Area Civica non scopre l'acqua calda oggi: già il 23 gennaio 2025, in una conferenza stampa con gli onorevoli Ismaele La Vardera e Carmelo Miceli, il gruppo aveva denunciato l'"immedesimazione politica" tra l'amministrazione Tesauro e questi personaggi. Da giugno 2025, petizioni e contestazioni pubbliche cadevano nel vuoto, nonostante Tricoli ricevesse spazi di rappresentanza in Ato CL1 e CL2. "Non era strumentalizzazione, ma valutazione autonoma", sottolineano i proponenti, confortati ora dal termine "sistema criminale" usato dagli inquirenti. E non basta: l'ordine del giorno solleva il velo anche su Ato Ambiente CL1 in liquidazione, dove l'ente tarderebbe a trasmettere documenti alla Corte dei Conti, alimentando sospetti di opacità sulle finanze pubbliche.

In un clima di sfiducia palpabile, che paralizza l'azione amministrativa e macchia la reputazione della comunità nissena, i consiglieri invocano un "gesto netto di responsabilità". Tesauro è impegnato a riconoscere il danno d'immagine, a recidere ambiguità nei settori culturali e delle relazioni esterne, e soprattutto a rassegnare le dimissioni per aprire a un nuovo corso di trasparenza e autonomia. Ai sensi dello Statuto comunale, l'ordine del giorno approderà presto in aula: la palla passa al sindaco, ma la città attende risposte concrete, non parole al vento. Tutto questo avviene mentre Tesauro ha già preso le distanza da Mancuso e Tricoli e ha parlato nel primo pomeriggio di legalità e trasparenza della sua amministrazione. Di dimissioni non ne vuole sentire parlare.